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La recidiva post-indulto: aspetti psichiatrico-forensi

Estratto della Tesi di Edvige Chiara Zacheo

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Capitolo 1: L’indulto nella storia Questo breve excursus dei provvedimenti, ha consentito di rilevare alcuni aspetti ancora attuali, in quanto probabilmente costanti e insopprimibili nell’evolversi delle vicende umane e, di conseguenza, statuali. Il primo è quello dell’enormità dei numeri: 138 fra leggi di delega, decreti presidenziali, decreti legislativi o ministeriali e altre fonti normative; segno di una evidente necessità di una risposta “politica” a questioni che, data la vastità del numero degli interessati, non sono suscettibili di soluzione affidata alla mera politica “criminale”. Il secondo, e forse il più importante, è rappresentato dall’essere i principali provvedimenti di amnistia e indulto collocati temporaneamente al culmine o al termine di snodi significativi della nostra storia recente. E si è visto come non sia stato certo un caso che uno dei primi atti della neonata Repubblica italiana sia quel decreto presidenziale 22 giugno 1946, n. 4, che reca come titolo “Concessione di amnistia e indulto per reati comuni, politici e militari”. Atto significativo, concordato proprio fra i Padri della Repubblica, che non partiva certo dalla necessità di svuotare le carceri, ma da quella di consentire a tutti gli italiani di riprendere il cammino interrotto dalle vicende tragiche che avevano devastato l’Italia ed il mondo. Amnistia e indulto poi reiterati con il decreto del Presidente della Repubblica 19 dicembre 1953, n. 922, che si colloca alla fine dell’altrettanto difficile dopoguerra e in qualche modo portati a compimento dal decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1959, n. 460, ove, all’articolo 1, primo comma, lettera a), si concede l’amnistia “per i reati politici ai sensi dell’articolo 8, del codice penale, commessi dal 25 luglio 1943 al 18 giugno 1946” (si badi senza limitazioni né soggettive né oggettive) e, alla lettera b), per gli stessi reati “nonché per i reati elettorali commessi successivamente al 18 giugno 1946”. Nello stesso senso vanno letti, evidentemente, i provvedimenti di amnistia e indulto di cui al decreto del Presidente della Repubblica 25 ottobre 1968, n. 1084, e 22 maggio 1970, n. 283, i quali, posti al culmine e al termine della prima fase dei movimenti studenteschi e operai di quel tempo, programmaticamente fanno riferimento alla applicabilità dei benefìci ai reati 12
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La recidiva post-indulto: aspetti psichiatrico-forensi

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Informazioni tesi

  Autore: Edvige Chiara Zacheo
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi del Salento
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Scienze pedagogiche
  Relatore: Oronzo Greco
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 202

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