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La disciplina pubblica del credito

Estratto della Tesi di Marcello Padovani

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più rispetti enormi. Soprattutto per quello del danno che disseminavano nell’Italia intiera. Eppoi, in se medesimi, perché erano colossi quelli che affondavano.” 27 Ma per quello che a noi qui più interessa è rilevante l’analisi svolta dal Pantaleoni sulla serie di vicende che hanno dato luogo alla crisi: movimenti speculativi, titoli guasti, crediti non realizzabili e corsa al ritiro dei depositi possono ritenersi i fattori responsabili del dissesto? La risposta è un chiaro no, questi non sono che effetti del periodico spezzarsi del crine di cavallo che tiene sospesa quella Spada di Damocle costituita dallo squilibrio tra la durata della provvista e la durata degli impieghi. Unica soluzione logica appare quella di limitare la cerchia delle operazioni di impiego possibili all’interno di un “cesto” perfettamente in equilibrio con l’altro braccio della bilancia rappresentato dalla raccolta. Ma, nella contingente situazione italiana, il mercato del credito ordinario è troppo ristretto per concedere ad una banca che operi esclusivamente su di esso spazi di sopravvivenza. 28 § 2.1 – Il “primo riordino” e la Banca Mista In realtà il riordino porta altrove rispetto all’ipotesi appena considerata, perché le novità sono altre, seppure di non lieve entità: nasce la Banca d’Italia e si dà un nuovo modello al sistema bancario italiano. Con la legge 10 agosto 1893, n.449 viene conservato il sistema di emissione pluralistico, anche se gli istituti di emissione si riducono a tre: i due banchi meridionali e la Banca d’Italia. Banca d’Italia che nasce dalla fusione della Banca Nazionale con le due banche toscane e sotto forma di società per azioni, con l’idea che la presenza del capitale privato assicuri maggiori possibilità di governance. 27 PANTALEONI M., “La caduta della Società Generale di Credito Mobiliare Italiano”, Varese, Giuffrè Editore, rist. 1977, p.29. Celebre saggio scritto dal Pantaleoni all’indomani della grave crisi del 1893 che svolge un’approfondita analisi intorno tre quesiti fondamentali: 1) che si intende per “salvataggio”; 2) a quale scopo tende il salvataggio; 3) se si debbano fare dei salvataggi e se la banca centrale debba intervenire per attuare salvataggi. 28 ANTONUCCI A., Diritto delle banche, op. cit. p.3 16
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Informazioni tesi

  Autore: Marcello Padovani
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi Roma Tre
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Luisa Torchia
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 164

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