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Crowdsourcing e open-innovation. Perché la folla conosce la soluzione migliore.

Estratto della Tesi di Silvia Gregorio

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18 Si tratta di un fenomeno in aumento per estensione e importanza che tocca non solo il mondo della cultura, delle scienze, dell’intrattenimento, ma anche quello della media/grande impresa. Le piccole imprese spesso non dispongono nemmeno di un reparto di comunicazione e in molti casi sottovalutano pesantemente questo aspetto. Al nocciolo il crowdsourcing non è altro che una strategia di Problem Solving 18 . Ma cosa prevede in concreto? Prevede lo sfruttamento di quella “saggezza della folla” di cui parlava Surowiecki, l’utilizzo dell’intelligenza collettiva del pubblico per completare compiti e sfide relative al business. In sostanza un dato problema o una data scelta per la quale l’impresa andrebbe a riferirsi a terze parti viene invece sottoposto a una massa più o meno indefinita di individui. Chiaramente non individui qualsiasi, la folla cui va rivolto il quesito deve incarnare alcune caratteristiche imprescindibili: le caratteristiche di Surowiecki. Causa e conseguenza di questo fenomeno è il cosiddetto empowerment del consumatore, poiché proprio il consumatore ha cambiato le regole del gioco investendo le proprie energie, idee ed entusiasmo e chiedendo di continuare a farlo. Le aziende devono far fronte a un nuovo utente che non è disposto ad accontentarsi di un ruolo passivo. “We’ve moved from the age of interruption to the age of engagement, from a passive consumer to an active consumer who basically doesn’t just sit back and wait for things to be delivered but who goes and sticks things out”. Queste le parole di John Hegarty, Senior Academic Administrator del Trinity College di Dublino, che comparvero sul “The Guardian” nel 2007. Egli coglie proprio uno dei fondamenti del crowdsourcing: il concetto di engagement. Il coinvolgimento è, infatti, uno dei principi basilari per attuare un efficace progetto di crowdsourcing, è la risposta a questo diffuso desiderio di partecipazione. Le ultime generazioni sono cresciute nell’era di internet, nell’era della condivisione e della connessione. La cosiddetta Web-generation si è formata con l’idea del citizen journalism, della personalizzazione e del network; i mercati devono adattarsi a questa nuova ottica plasmando il proprio business anche in relazione a un ecosistema fatto di nuovi consumatori che vogliono partecipare perché ritengono di averne pieno diritto. 17 Howe, J. Crowdsourcing: a definition, Wired, Aprile 2009. Disponibile sul sito: www.crowdsourcing.com, [ultima visita: 24.01.2012]. 18 Con problem solving ci si riferisce a quell’attività del pensiero che consente di raggiungere una condizione desiderata a partire da una condizione data; è l’insieme dei processi attuati per l’analisi, la comprensione e la risoluzione di un problema. Il concetto di problem solving è spesso associato a quello di creatività applicata.
Estratto dalla tesi: Crowdsourcing e open-innovation. Perché la folla conosce la soluzione migliore.

Estratto dalla tesi:

Crowdsourcing e open-innovation. Perché la folla conosce la soluzione migliore.

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Informazioni tesi

  Autore: Silvia Gregorio
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Pavia
  Facoltà: Scienze della Comunicazione
  Corso: Comunicazione professionale e multimedialità
  Relatore: Fabio Muzzio
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 167

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Parole chiave

portali
innovazione
folla
open innovation
crowdsourcing
crowdfunding
creatività applicata
saggezza della folla
entribù

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