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I Fondi strutturali nel quadro delle politiche dell'Unione Europea: le programmazioni 2000-2006 e 2007-2013

Estratto della Tesi di Chiara Tenerani

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2. Il Comitato delle Regioni: storia, organizzazione, funzioni e attività Il Trattato sull’Unione europea prevede l’istituzione del Comitato delle Regioni: tale organismo rende ufficiale la rappresentanza degli enti locali e regionali all’interno dell’Unione, consentendo ai diversi livelli territoriali di governo (Regioni, Province, Comuni) tramite i loro rappresentanti e a titolo consultivo di essere coinvolti nel processo decisionale comunitario, ovvero nella cosiddetta fase ascendente, al fianco delle istituzioni comunitarie. L’esigenza di una fase consultiva a livello sub-statale è storicamente avvertita nell’ambito comunitario. Prima del Trattato di Maastricht erano sorte alcune organizzazioni, ma non era stata prevista una concreta possibilità di partecipazione e rappresentanza per le comunità territoriali minori. Nel 1951 a Ginevra era stato fondato il “Consiglio dei Comuni d’Europa”, chiamato poi “Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa” (CCRE), articolato nelle diverse sezioni nazionali, tra cui la sezione italiana denominata AICCRE. L’obiettivo del CCRE era quello di rafforzare l’autonomia delle collettività locali. Nel 1979 nacque a Strasburgo le “Bureau de Liaision dell’Organisation Règionales d’Europe”, che nel 1985 diede vita al “Consiglio delle Regioni d’Europa” (CRE), diventato poi “Assemblea delle Regioni d’Europa” (ARE) nel 1987. Il CCRE e l’ARE hanno avuto il merito di svolgere un importante ruolo culturale e propositivo, che ha influenzato le istituzioni europee, fino alla creazione del Consiglio consultivo delle Collettività regionali e locali. 9 Dopo una sollecitazione del Parlamento europeo nel 1984, la Commissione promosse, con una sua decisione, la nascita del Consiglio consultivo delle Collettività regionali e locali, affinchè queste fossero associate all’elaborazione e all’attuazione della politica regionale della Comunità. 10 Il Consiglio consultivo delle Collettività regionali e locali è stato il primo organismo ad esercitare una funzione consultiva diretta presso la Comunità europea. Era composto da 42 membri, scelti fra i rappresentanti con un mandato elettivo, nominati dalla Commissione, su proposta congiunta dell’Assemblea delle Regioni d’Europa, dell’Unione internazionale delle città e dei poteri locali e del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa. Come organo consultivo, la Commissione poteva interpellarlo quando credeva opportuno, a sua discrezione e non obbligatoriamente, per ricevere pareri su questioni riguardanti lo sviluppo regionale. 9 Ivi, pag. 72 10 Decisione della Commissione del 24 giugno 1988, n. 88/487/CEE, G.U.C.E L 247 del 6 settembre 1988 12
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Informazioni tesi

  Autore: Chiara Tenerani
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Pisa
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Politiche e Relazioni internazionali - classe 60/s
  Relatore: Alessandro Volpi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 183

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