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Antropologia del rugby. Un esempio di indigenizzazione della modernità o di modernità ''maorizzata''?

Estratto della Tesi di Alessandro Finotti

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15 Rugby (fig. 3), nasce il mito di William Webb Ellis, un mito di cui la storia del rugby può considerarsi una “continuazione” (LØvi-Strauss 2002: 55). La leggenda narra che in una fredda mattinata del 1 novembre 1823 gli alunni della Rugby School stavano disputando una delle tante sfide di Bigside, la versione del football di questa scuola (Trombetta 2005), quando all’improvviso un “unremarkable boy 18 ”, “con fine disprezzo delle regole del football così come veniva giocato ai suoi tempi, prese per primo nelle sue braccia una palla e corse, creando in questo modo il tratto distintivo del rugby” (Masotto 2008: 10). Questo è quanto riporta l’incisione sotto la statua bronzea raffigurante Webb Ellis, posta nel cortile della scuola di Rugby. Due eventi successivi contribuirono alla “santificazione del mito” (Richards 2006). Il primo fu la celebrazione del centenario della nascita del rugby, nel 1923 19 , con le partite Inghilterra-Galles e Scozia-Irlanda, giocate proprio sul campo della Rugby School. Il secondo è attribuibile a John Carpenter-Kendall, presidente del comitato organizzatore della prima edizione della Rugby World Cup, ex nazionale inglese e preside di due scuole prestigiose 20 , esattamente come quella di Rugby (Richards 2006). Carpenter-Kendall si impegnò in prima persona affinchØ al trofeo della manifestazione venisse dato il nome di Webb Ellis Cup, nome che conserva tutt’oggi. Ma chi era William Web Ellis? Originario di Manchester, si trasferì con la madre Ann Webb e il fratello Thomas nel Warwickshire in seguito alla morte del padre James, Dragone della Regina nel 1811 durante battaglia di Albuera. La non florida situazione economica familiare e il suo “status di immigrato” (Trombetta 2005) probabilmente non favorirono una sua piena integrazione nella scuola di Rugby, in cui entrò nel 1816 e vi rimase fino al 1825. Lasciata Rugby, Ellis proseguì i suoi studi all’Università di Oxford, dove tra l’altro di distinse per le sue qualità sportive, giocò infatti nella prima partita di cricket contro la Cambridge University nel 1827 (Richards 2006). Terminati gli studi, prese i voti e divenne pastore nella 18 Così Collins lo definisce in A Social History of English Rugby Union, Routledge, New York, 2009, VII. 19 Venne acquisita come anno di nascita del rugby proprio il 1823, l’anno in cui Webb Ellis corse con la palla in mano, anche se la prima federazione (la RFU) non vedrà la luce prima del 1871. 20 Carpenter-Kendall fu headmaster alla Cranbrook School nel Kent fino al 1973, anno in cui assunse la presidenza della Wellington School nel Somerset. (http://www.eastbourne- college.co.uk/ECS/Archives/Pages/Timeline.aspx)
Estratto dalla tesi: Antropologia del rugby. Un esempio di indigenizzazione della modernità o di modernità ''maorizzata''?

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Antropologia del rugby. Un esempio di indigenizzazione della modernità o di modernità ''maorizzata''?

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Informazioni tesi

  Autore: Alessandro Finotti
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze storiche
  Relatore: Adriano Favole
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 112

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Parole chiave

antropologia
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