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HAZARD - La prospettiva sociologica del disastro naturale

Estratto della Tesi di Raffaele Cellini

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La realtà empirica mostra come, per principio fisico, non sussista differenza tra disastro ed effetti di quest’ultimo in quanto ciò che è linguisticamente chiamato disastro non produce effetti. Semplicemente, gli effetti sono ciò che noi chiamiamo disastro. La seconda linea, adattata ad un simile contesto, evidenzia a titolo esemplificativo le principali connotazioni di un’organizzazione: “una coalizione di esseri umani con l’obiettivo di risolvere i loro problemi vitali” (Crozier and Friedberg, 1979). Sebbene la distinzione, genuinamente sociologica, tra un’organizzazione ed un’associazione venga proposta più avanti, secondo quanto espresso da questi autori le capacità di organizzazione avanzano passo dopo passo e l’interesse predominante è l’auto-preservazione, che tende a concentrarsi sui successi precedenti. In questo continuo mutamento, la percezione della realtà muta parallelamente: difatti, l’interesse nel focalizzare nuove possibili soluzioni diminuisce, crescendo per inverso quello dell’applicabilità delle soluzioni già esistenti. In altri termini due sono le possibilità: la prima che consiste nel trovare la soluzione maggiormente adeguata analizzando il problema e la seconda nel definire il problema in base alle soluzioni a portata di mano. Secondo quanto affermato da Dombrowsky, i disastri sono definiti prevalentemente tramite quest’ultima possibilità: ma ciò si traduce in una lettura alterata della realtà, ritagliata ed adattata alle capacità organizzative di una società. Di conseguenza, non è il problema ad individuare la soluzione ma al contrario è la soluzione ad individuare il problema e dunque la realtà stessa, nonché le sue definizioni. Ciò si riflette, non a caso, nella terza ed ultima linea interpretativa suggerita: sui modi con i quali i sociologi concettualizzano il problema rinominato come disastro. In genere, sono utilizzate categorie specifiche che, sotto diretta influenza delle scienze naturali, si rifanno ai concetti di spazio e tempo; molti modelli teorici adottano il concetto del modello fase che focalizza la propria enfasi nelle attività umane prima o dopo l’ evento, con l’ausilio di 11
Estratto dalla tesi: HAZARD - La prospettiva sociologica del disastro naturale

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HAZARD - La prospettiva sociologica del disastro naturale

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Informazioni tesi

  Autore: Raffaele Cellini
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Trento
  Facoltà: Sociologia
  Corso: Società, Territorio ed Ambiente
  Relatore: Lauro Struffi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 141

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Parole chiave

psicologia
sociologia
hazard
emergenza
disastri
risk
catastrofi
emergency management

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