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Il Preludio - genesi e sviluppo del preludio per tastiera, in particolare per clavicembalo, tra i secoli XVI e XVIII

Estratto della Tesi di Mariella Di Giovannantonio

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33 Il preludio corale è una composizione musicale liturgica per organo che utilizza la stessa melodia di un corale dato. Molto diffusa nella Chiesa luterana, in particolare fra i compositori tedeschi del XVII secolo, di cui erano stati esponenti, fra gli altri, Pachelbel e Buxtehude, ebbe il suo apice nell'opera di Johann Sebastian Bach, che ne scrisse oltre 125, di cui 20 nella terza parte del Clavier-Übung. Tuttavia tale composizione è una forma musicale il cui uso si è protratto nei secoli e che rimane ancora oggi. La funzione liturgica di un preludio corale nel XVII secolo è dibattuta. Una ipotesi è che fosse un’introduzione strumentale al corale che stava per essere suonato durante la messa luterana. In uno stile singolare, in cui la melodia viene subito armonizzata in stile contrappuntistico, i preludi corali appaiono per primi nell'opera di Dietrich Buxtehude (1637-1707), di cui ci sono pervenuti 48 preludi corali. Vi sono numerosi esempi di preludi corali anche nell'Ottocento e nel Novecento, fra cui le opere di Johannes Brahms, i lavori di Max Reger e Samuel Barber. Opere simili a queste continuano ancora oggi ad essere scritte, come i quattro volumi di preludi corali di Helmut Walcha e i sette di Flor Peeters. Tra gli altri maestri di questo periodo della Germania settentrionale troviamo Andreas Kneller. Tre suoi preludi e fughe sono conservati nel manoscritto Mylau, due altri preludi nel manoscritto di Berlino. Il Praeludium ex D.f. dal manoscritto Mylau è una toccata con tre fughe collegate tra loro dalla variazione dei temi e i corrispondenti pre- inter- e post-ludi. E’ un’opera molto significativa che tende più all’espressione lirica che a quella drammatica. Una personalità particolare è rappresentata da Christian Ritter. Di lui sono conservate tre opere per tastiera, due suites e una toccata indicata come Sonatina. Quest’ultima, in forma tripartita, presenta al centro una fuga più lunga scritta in stile rigoroso. I relativi pre- e post-ludio presentano formazioni in cui emerge una certa regolarità e una maggiore semplicità, a confronto con le opere di Buxtehude, ma che in realtà contengono il germe di quel linguaggio musicale tardo barocco che è alla base delle opere di Bach.
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Il Preludio - genesi e sviluppo del preludio per tastiera, in particolare per clavicembalo, tra i secoli XVI e XVIII

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Informazioni tesi

  Autore: Mariella Di Giovannantonio
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2011-12
  Università: Conservatorio di Musica "L. D'Annunzio" - Pescara
  Facoltà: Discipline Musicali
  Corso: Clavicembalo
  Relatore: Massimo Salcito
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 96

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preludio
clavicembalo

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