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La visione greca degli sciti tra epoca arcaica e classica

Estratto della Tesi di Marco Bevilacqua

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7 Sulla costa settentrionale, a sud delle steppe in cui erano insediati gli Sciti, fu fondata la polis di Olbia (zona nord-occidentale), dove i rapporti tra Greci e Sciti furono più intensi. Per quanto riguarda questa colonia, si parla di una cronologia alta (seconda metà del VII sec. a. C.), forse legata ad un primo insediamento che interessò il sito di Beresan, piccolo isolotto di fronte ad Olbia, che nel VII sec. a.C. era un insediamento emporico e non ancora coloniale. Olbia in alcune fonti viene chiamata Boristene, forse il nome del primo insediamento o probabilmente il nome locale derivato dal fiume presente in questo territorio. Già a partire dal VI sec. a. C. nelle zone della penisola di Crimea ci fu la presenza degli Sciti, che successivamente daranno vita al regno scitico di Crimea, con capitale Neapolis, che creerà non pochi problemi ai Greci. Sulla costa occidentale fu fondata Chersoneso (ultimi decenni del V sec. a. C.), subcolonia di Eraclea Pontica. In seguito a studi recenti la datazione della fondazione si ritiene sia più antica (fine VI sec. a. C.), poiché si è ritrovato nel sito abbondante materiale archeologico risalente alla fine del VI- inizi V sec. a. C. Il materiale ritrovato è però solo ceramico e non ci sono tracce di città, per cui la questione sulla datazione è ancora aperta. La città vera e propria fu fondata forse solo alla fine del V sec. a. C., mentre, in precedenza, vi era solo una frequentazione emporica. La regione dello stretto di Kerc’ fu oggetto di una fitta colonizzazione: sulla costa europea fu fondata Panticapeo, colonia milesia della metà del VI sec. a. C., sulla costa asiatica Ermonassa, ad opera di coloni di Mitilene, e Fanagoria, fondata da coloni di Teo. Agli inizi del V sec. a. C. in queste zone nacque un’organizzazione statale, che viene indicata con la denominazione di Regno del Bosforo, sotto la guida della polis di Panticapeo, che successivamente inglobò alcuni popoli indigeni stanziati sulla costa asiatica. Dal IV sec. a. C. i sovrani di quest’area si definirono basileis (sovrani), cosa nuova e rara prima dell’epoca ellenistica. In questo territorio i contatti tra Greci e Sciti furono quasi sempre pacifici. Erodoto (IV, 28) parlando dello stretto di Kerc’ accenna al fatto che durante i mesi invernali le acque si
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La visione greca degli sciti tra epoca arcaica e classica

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Informazioni tesi

  Autore: Marco Bevilacqua
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Napoli "L'Orientale"
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Archeologia
  Relatore: Luigi Gallo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 81

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Parole chiave

gli sciti
atene e gli sciti
la visione greca degli sciti
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la visione erodotea degli sciti
sciti usi e costumi

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