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La Normativa penale-tributaria. Evoluzione e Peculiarità

Estratto della Tesi di Corrado Spriveri

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17 le disposizioni medesime siano abrogate o modificate al tempo della loro applicazione”. In buona sostanza, in virtù di questo principio le leggi tributarie continuavano ad applicarsi ai fatti commessi nel periodo della loro vigenza, anche nel caso di successiva abrogazione o modificazione in senso più favorevole al reo. Nel periodo di vigenza di questo principio, la Corte Costituzionale 31 investita della questione relativa alla sua legittimità costituzionale, con rifermento all’art. 3 della Costituzione, stabiliva che essa “non contrasta con il principio costituzionale di uguaglianza diretto a garantire che la spinta psicologica all’osservanza della legge fiscale non sia sminuita nemmeno dalla speranza di mutamenti di legislazione, appare ispirato alla tutela dell’interesse primario alla riscossione dei tributi, che è costituzionalmente differenziato ed esige una tutela particolare”. Con l'abrogazione di tale principio, previsto alla luce della eccezionalità della normazione penale tributaria e il cui fine era, evidentemente, quello di rendere maggiormente temibile la sanzione penale in tale materia, tornano applicabili nel sistema penale tributario i principi generali dell’ordinamento penale, in particolare l’articolo 2 del codice penale 32 . Tale articolo, infatti, oltre a stabilire, in conformità all'articolo 25 della Costituzione, che ”nessuno può essere punito per un fatto che non costituiva reato al momento della sua realizzazione”, pone il fondamentale principio del “favor rei” 33 , secondo cui, tra l’altro, “nessuno può essere punito per un fatto che, secondo una legge posteriore, non costituisce reato; e se vi è stata condanna, ne cessano la esecuzione e gli effetti penali”. 30 Principio previsto dall’art. 20, della legge 7 gennaio 1929, n.4. 31 Corte Costituzionale, sentenza n.164 del 28 maggio 1974. 32 Fanelli-Nocera, “Riforma dei reati tributari: i reati non più perseguibili”, Corriere Tributario n.16/2000, p. 1142. 33 Tale principio si bipartisce nella cosiddetta “abolitio criminis”, prevista dal comma 2, dell’art.2 del codice penale e nella cosiddetta successione di leggi incriminatrici prevista dal comma 3 dello del medesimo art. 2 del codice penale.
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La Normativa penale-tributaria. Evoluzione e Peculiarità

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Informazioni tesi

  Autore: Corrado Spriveri
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Messina
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Emanuele LA ROSA
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 237

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Parole chiave

frode fiscale
principio di specialità
ultrattività
sequestro preventivo per equivalente
decreto legislativo n.74/2000
legge 7 gennaio 1929, n. 4
legge 516/1982

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