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"Decreto Interministeriale 30 Novembre 2012" Procedure standardizzate per la valutazione dei rischi: esame normativo ed indicazioni operative

Estratto della Tesi di Alessandro Capoccia

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10 Per ogni infortunio grave nella media-grande impresa si hanno 9 infortuni tra lavoratori autonomi e micro imprese; questa forbice si amplia ulteriormente se vengono considerati gli infortuni mortali, i quali possono essere ancor più veritieri e rappresentativi dell’effettivo stato di fatto in quanto risultano essere gli eventi più difficilmente occultabili. Per gli infortuni mortali per ogni eventi che si manifesta nelle medio-grande impresa ben 29 avvengono tra lavoratori autonomi e piccola impresa. Questi indici infortunistici ci indicano che se nella piccola e micro impresa si raggiungesse un uguale tasso infortunistico presente nella media-grande impresa si otterrebbe la riduzione del 92% degli infortuni gravi ed il 97% degli infortuni mortali. Anche tali risultati sarebbero in ogni caso impossibili da conseguire pienamente per le ovvie difficoltà connesse con aspetti organizzativi insiti nei diversi modelli organizzativi caratterizzanti le diverse dimensioni aziendali. Quanto descritto ci deve indurre a concentrare gli sforzi prevenzionistici nella piccola e micro impresa e l’elaborazione di efficaci procedure standardizzate potrebbero essere uno strumento valido per poter incidere in questo stato di fatto. LE “PRIME” PROCEDURE STANDARDIZZATE Fin dal 1994 con il D.Lgs 626 si prevedeva l’utilizzo di procedure standardizzate per la valutazione dei rischi e la conseguente redazione del DVR. “Per le piccole e medie aziende, con uno o più decreti da emanarsi [..] in relazione alla natura dei rischi e alle dimensioni dell'azienda, sono definite procedure standardizzate per gli adempimenti documentali di cui al presente articolo. Tali disposizioni non si applicano alle attività industriali di cui all'art. 1 del decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio 1988, n. 175, e successive modifiche, soggette all'obbligo di dichiarazione o notifica ai sensi degli articoli 4 e 6 del decreto stesso, alle centrali termoelettriche, agli impianti e laboratori nucleari, alle aziende estrattive ed altre attività minerarie, alle aziende per la fabbricazione e il deposito separato di esplosivi, polveri e munizioni, e alle strutture di ricovero e cura sia pubbliche sia private.” D.Lgs 626 - Art. 4, comma 9 Con il D.M. 5 Dicembre 1996 vengono emanate le prime procedure standardizzate comprendenti uno schema per il documento basato su:  relazione;  indicazione dei criteri seguiti;  individuazione delle misure;  programma per il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza;  documentazione di supporto.
Estratto dalla tesi: "Decreto Interministeriale 30 Novembre 2012" Procedure standardizzate per la valutazione dei rischi: esame normativo ed indicazioni operative

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"Decreto Interministeriale 30 Novembre 2012" Procedure standardizzate per la valutazione dei rischi: esame normativo ed indicazioni operative

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Informazioni tesi

  Autore: Alessandro Capoccia
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Pavia
  Facoltà: Medicina e Chirurgia
  Corso: Tecniche della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro
  Relatore: Angelo Vittorio Berri
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 58

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Parole chiave

prevenzione
ambiente
sicurezza sul lavoro
procedure standardizzate
valutazione dei rischi
d.lgs. 81/08 art. 17
d.lgs. 81/08 art. 28
d. lgs 81/08 art. 29
decreto interministeriale 30 novembre 2012

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