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''Monarchia o Repubblica''. Il referendum istituzionale nella stampa italiana e abruzzese del 1946

Estratto della Tesi di Manuel Matassa

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12 “Vallo Atlantico” 4 costruito ad ovest per la difesa della Germania. Proprio in occasione del Convegno di Feltre, i Generali italiani fecero insistenti richieste di aiuti ai tedeschi per la difesa del territorio italiano, ma questi ultimi si rifiutarono in maniera decisa, dichiarando di non disporre di truppe sufficienti, proprio nel momento stesso in cui avevano già predisposto una serie di potenti forze nel Tirolo, per invadere l’ Italia. Con la firma dell’ armistizio segreto, tra l’ Italia e gli Alleati anglo-americani, avvenuta a Cassibile il 3 settembre 1943, l’ Italia quindi non tradì l’alleato dell’ Asse, come da molti si sostenne all’ epoca e negli anni successivi, ma tentò esclusivamente l’estrema difesa di se stessa, sfuggendo alla eccessiva e mortale pretesa germanica di proseguire una guerra già perduta, le cui drammatiche conseguenze si sarebbero riversate su una popolazione stremata e al limite delle forze. Le clausole dell’armistizio furono dure per il nostro paese poiché includevano la resa incondizionata agli Alleati, il riconoscimento per l’ Italia dello status di “cobelligerante” e il decisivo impegno assunto dalla Gran Bretagna e dagli Stati Uniti di continuare a rappresentare il governo italiano, anche dopo la firma dell’ armistizio. Anche lo storico Paul Ginsborg mette in evidenza le difficoltà riscontrate dal Re e dal maresciallo Badoglio nell’affrontare la gestione della situazione bellica italiana. Ciò accadde perché entrambi da una parte volevano la pace, dal momento in cui erano consapevoli del fatto che senza di essa sarebbe scoppiata una rivolta insurrezionale che avrebbe coinvolto sia la popolazione civile sia i combattenti, e dall’ altra erano in estrema difficoltà per paura dell’alleata nazione tedesca. Infatti proprio in quelle poche settimane, si perse ogni possibilità di salvare dall’occupazione perlomeno l’ Italia centrale 5 e, in tale frangente, gli Alleati sbarcarono a Salerno accedendo così alla costa tirrenica della penisola italiana ed aprendosi la strada per avanzare verso Roma. Essi resero pubblico l’ armistizio pochi giorni dopo la firma, l’ 8 settembre: un giorno in cui si mostrarono impreparati sia il Re sia Badoglio, poiché avevano chiesto più tempo agli Alleati per diramare la notizia. Fu così che il complesso intermezzo tra la destituzione del Duce da capo del Governo e l’ armistizio con gli Alleati si concluse, ma con esso finirono anche “un Impero, un Regime, un Regno animato da sogni, errori, delitti e, sciaguratamente fini anche la Grande Italia del Risorgimento, del XX Settembre e di Vittorio Veneto.” 6 . L’ 8 settembre 1943 il capo del 4 R. Fusilli, La lotta guelfa e ghibellina durante la Monarchia, il Fascismo e la Repubblica in Italia, Pescara, Edizioni Attraverso l’Abruzzo, 1969, p. 533-534. 5 P. Ginsborg, Storia d’Italia dal dopoguerra ad oggi, 2 voll., Torino, Einaudi, 1989, pp. 8-11. 6 R. Fusilli, La lotta guelfa e ghibellina, cit., p. 533.
Estratto dalla tesi: ''Monarchia o Repubblica''. Il referendum istituzionale nella stampa italiana e abruzzese del 1946

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''Monarchia o Repubblica''. Il referendum istituzionale nella stampa italiana e abruzzese del 1946

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Informazioni tesi

  Autore: Manuel Matassa
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Teramo
  Facoltà: Scienze della Comunicazione
  Corso: Scienze della comunicazione
  Relatore: Silvia Salvatici
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 134

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dopoguerra
stampa
monarchia
opinione pubblica
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