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Il problema della categorizzazione delle variabili continue in Epidemiologia

Estratto della Tesi di Domenico Politi

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D. Politi, Il problema della categorizzazione delle variabili continue in epidemiologia 10 2.2 Le strategie di scelta delle categorie: un approccio olistico Nell’ambito della ricerca statistica, e in particolar modo per quanto riguarda il problema della categorizzazione di una variabile continua, sono molte le strategie di scelta della metodologia e della numerosità di divisione intervallare. La scelta di come categorizzare una variabile deve essere fatta in base a ogni specifica situazione; comunque, indipendentemente dalla scelta divisiva, ogni gruppo deve essere di misura adeguata per l’analisi che ci si accinge a compiere. D’altra parte, un’eccessiva riduzione apre una porta sul discorso della questionabilità di tali risultati e dell’eccessivo raggruppamento dei dati. Difatti, sebbene una dicotomia malato/sano possa essere immediata, e in alcuni casi affascinante, essa può condurre anche a risultati veramente fuorvianti: non ha senso, infatti, porre nella categoria “malati d’infezioni respiratorie” una persona con la polmonite e una con un semplice raffreddore! In secondo luogo, si dovrebbe evitare il più possibile un approccio “data-driven” in quanto esso limita la comparabilità dei risultati tra differenti studi e potrebbe portare a una scelta categoriale basata non su effettive motivazioni teorico-pratiche ma su una decisione inconscia, accentuando quindi la possibilità di falsi positivi e/o una stima esagerata tra la variabile dipendente e indipendente; non si può però prescindere dalla necessità di compiere la decisione in base alla distribuzione dei dati. In conclusione, vi è la necessità di coniugare un approccio teorico-metodologico a priori dell’analisi (in particolar modo se lo studio è ben delineato nella letteratura scientifica con categorie naturali o convenzionali) con la specificità dei dati analizzati. 2.2.1 Le categorie: una lista tipologica Come abbiamo già visto a pag. 6 vi sono diversi modi per poter dividere una variabile continua (qui sotto un estratto): Choice of category boundaries  Quantiles 17 (34%)  Equally spaced intervals 9 (18%)  External criteria 6 (12%)
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Il problema della categorizzazione delle variabili continue in Epidemiologia

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Informazioni tesi

  Autore: Domenico Politi
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Milano - Bicocca
  Facoltà: Scienze Statistiche
  Corso: Scienze statistiche
  Relatore: Antonella Zambon
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 44

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Parole chiave

statistica
epidemiologia
analisi dei dati
splines
categorizzazione
modelli statistici
polinomi frazionali
controllo del bias
confronto tra modelli
fitting

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