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Il segreto investigativo tra diritto di cronaca e tutela penale

Estratto della Tesi di Marta Clelia Dessalvi

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utilizzabili per la decisione» 3 . Al centro delle attenzioni del legislatore delegante e del legislatore delegato era quindi la tutela delle indagini preliminari svolte dal Pubblico Ministero, in collaborazione con la Polizia giudiziaria; anche a scapito non solo dello stesso indagato, ammesso che egli sia a conoscenza di essere tale, ma anche del difensore, il quale ha solo venti giorni di tempo per ricercare eventuali elementi di prova a favore del proprio assistito, contro i tempi molto più lunghi a disposizione degli organi giudiziari. La scelta di tutelare in primo luogo il corretto convincimento del giudice del dibattimento applicando il segreto in primis alle indagini preliminari appare «legata alla struttura del nuovo processo, incentrato sul dibattimento come luogo elettivo di formazione della prova» 4 . In questo senso, si configurava la necessità di prevedere un giudice che sia libero dal condizionamento di conoscenze che non si formino nel corso del dibattimento. A questa considerazione centrale se ne ricollega un’altra non meno importante: le attività “istruttorie” delle parti sono ad esclusivo uso e consumo delle stesse per prepararsi alla fase dibattimentale e a presentare elementi di prova a sostegno della propria tesi; non servono perciò al giudice 5 . Il segreto rivolto alla figura del giudice dibattimentale opera perciò su due differenti piani: una forma speciale di segreto interno, per cui gli è preclusa la conoscenza dei risultati investigativi conseguiti dalla Procura, a meno che questi non siano eccezionalmente destinati a valere come prova nello stesso dibattimento; ed una forma di riservatezza esterna al procedimento in senso stretto, con lo scopo di evitare che il giudice 3 G. INSOLERA, Tutela penale del segreto e tutela delle parti processuali, in Studi in onore di Giorgio Marinucci, III, Giuffré, 2006, pag. 2435. 4 G. GIOSTRA, Processo penale e informazione, Milano, Giuffré, 1989, pag. 331 5 Ibidem. 17
Estratto dalla tesi: Il segreto investigativo tra diritto di cronaca e tutela penale

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Il segreto investigativo tra diritto di cronaca e tutela penale

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Informazioni tesi

  Autore: Marta Clelia Dessalvi
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Mass Media e Politica
  Relatore: Antonio Bonfiglioli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 107

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Parole chiave

diritto penale
diritto di cronaca
mass-media
diritto dell'informazione
segreto investigativo
ddl alfano
processo mediatico
intercettazioni telefoniche e ambientali

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