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Auto elettriche e comportamento del consumatore: un'analisi sul rischio percepito e le intenzioni d'acquisto

Estratto della Tesi di Michele Lombardo

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6 incerto sul numero di alternative da considerare nonché sull’importanza dei singoli 5 attributi per un brand (Pras e Summers, 1978). 6 Da un punto di vista strettamente statistico, le due principali definizioni di rischio 7 sono identificabili nei trade-off tra media e varianza, tra media e semi-varianza e 8 tra media e deviazione standard (Libby e Fishburn, 1977), e nella semi-varianza 9 della distribuzione di utilità (Vlek e Stallen, 1981) mentre da un punto di vista meno 10 “numerico” e più qualitativo, esso può essere definito come la probabilità di una 11 perdita, una perdita attesa, una magnitudine di una perdita credibile (Vlek e Stallen, 12 1981). Secondo Kogan e Wallach (1964) l’incertezza percepita dovrebbe 13 possedere due componenti, un aspetto di “eventualità” riconducibile ad una 14 probabilità che un evento avverso si verifichi, ed uno di “pericolo” riconducibile alla 15 magnitudine delle suddette conseguenze negative; sempre per Cox (1967) il rischio 16 è una funzione dell’importanza degli obiettivi da raggiungere, della serietà della 17 perdita qualora l’obiettivo non venisse raggiunto e dell’ammontare delle risorse 18 impiegate per raggiungere l’obiettivo; Cunningham (1967) lo definisce come 19 interazione di due componenti, rispettivamente l’ammontare che andrebbe perso 20 (amount at stake) se si verificassero conseguenze negative successive l’acquisto 21 e la certezza soggettiva dell’individuo che tali eventualità possano realmente 22 verificarsi; per Stone e Winter, infine, (1987) si tratta di una aspettativa soggettiva 23 di perdita, e che quindi è maggiore dove maggiore è la percezione che l’eventualità 24 negativa si verifichi. 25 Un punto su cui la letteratura si è a lungo dibattuta riguarda la centralità o meno 26 del rischio soggettivo e di come esso si ponga in relazione con il c.d. rischio 27 oggettivo. Bauer (1960) enfatizza il fatto che il suo studio ha riguardato 28 esclusivamente il rischio inteso come soggettivo (ovvero percepito) in quanto il 29 consumatore medio può fare affidamento su un set limitato di informazioni, su una 30 memoria non perfetta e soprattutto su un numero limitato di possibilità di testare il 31 prodotto, oltre al fatto che molte volte si troverà dinnanzi ad un acquisto di un 32 prodotto del tutto nuovo. Tutti questi elementi fanno propendere per il fatto che 33 quello soggettivo sia il vero rischio da considerare per un’indagine sul 34 consumatore. A rafforzare questa posizione, il fatto che sono le impressioni (ovvero 35 le percezioni) del soggetto a muovere le sue motivazioni. Dello stesso avviso sono 36 Stone e Winter (1985) quando asseriscono che, a parte probabilmente quello fisico, 37
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Auto elettriche e comportamento del consumatore: un'analisi sul rischio percepito e le intenzioni d'acquisto

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Informazioni tesi

  Autore: Michele Lombardo
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2012-13
  Università: Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano
  Facoltà: Economia
  Corso: Marketing
  Relatore: Christian Chizzoli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 72

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Parole chiave

marketing
automobili
consumer behaviour
comportamento consumatore
green
green economy
auto elettriche
rischio percepito
intenzione acquisto
green cars

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