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L'assicurazione del credito all'esportazione: profili di comparazione tra Italia e Argentina.

Estratto della Tesi di Davide Negri

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14 1239 du 29 decembre 1997 de Finances rectificative pour 1997), è l’azionista unico della compagnia dal 1994. In Spagna, il primo schema di assicurazione sorge con il Decreto-ley del 6 agosto del 1928, che fonda il Banco Exterior de España, e che contiene la base per la creazione dell’assicurazione pubblica del credito all’esportazione attraverso la creazione della Compañia Española de Crédito y Caucion. Dopo varie riforme, anche a seguito di scandali dovuti all’erogazione di garanzie senza severi controlli, si giunge alla promulgazione della legge 10/1970 e al decreto 3138/1971 che regolano gli aspetti più importanti dell’assicurazione del credito all’esportazione. L’asse portante della copertura statale è costituito dalla Compañia Española de Crédito a la Exportacion (CESCE), che è chiamata a gestire con carattere esclusivo per conto dello Stato la copertura dei rischi politici derivanti dal commercio estero 19 . Al Congreso de los Diputados è in esame il disegno di legge (Proyecto de ley 121 del 4 de octubre de 2013) concernente la modificazione dell’attuale schema verso un modello di tipo tedesco, in previsione della perdita della maggioranza relativa della partecipazione azionaria dello Stato nel capitale della società. In Italia, l’assicurazione pubblica per il credito all’esportazione ha tardato molto a svilupparsi. I primi tentativi di assicurazione secondo il modello diretto sono stati deludenti per l’insufficienza delle risorse finanziarie 20 disponibili e delle capacità tecniche dell’amministrazione statale nella gestione dello strumento assicurativo 21 . Tardiva è la creazione di una Compagnia specializzata 19 “Nella sua composizione azionaria partecipano lo Stato (50,25 %), le principali banche spagnole (45,2 %) e le più rappresentative entità di assicurazione. (...) Oggigiorno l’attività principale della CESCE è la copertura mediante l’assicurazione dei crediti all’esportazione per conto proprio dei rischi commerciali, e per conto dello Stato dei rischi politici derivanti dalle operazioni d’esportazione. Per la contabilizzazione delle operazioni che CESCE realizza in nome dello Stato si fissa un sistema di contabilità indipendente, per garantire l’indipendenza della gestione per conto proprio rispetto a quella dello Stato. (…) Il Ministero dell’Economia e della Finanza determina i tipi di rischi che può coprire lo Stato con Ordinanza.” Traduzione nostra da VARGAS VASSEROT C., El seguro a la exportación y su desarrollo normativo en el marco dela Unión Europea, Revista Española de Seguros, n. 107, 2001, pag. 431. 20 Secondo CALVELLI A., Scelte di impresa e mercati internazionali. Strategia, organizzazione e finanza, Torino, 1998, pag. 35, l’Italia, Paese povero di risorse finanziarie, non poteva adottare uno schema assicurativo con un parallelo schema di finanziamento diretto dei crediti all’esportazione come negli altri Paesi industrializzati. Per finanziare le esportazioni si adotta lo schema delle cc.dd. operazioni triangolari dove i fondi vengono dall’estero, mentre lo Stato italiano impegna unicamente la propria garanzia per mezzo della SACE ed un contributo sugli oneri finanziari di SIMEST. In questo modo la bilancia valutaria italiana beneficia immediatamente degli introiti relativi alle grandi forniture dall’estero, non deve subire deflussi finanziari a fronte dell’operazione di finanziamento e non deve attendere i pagamenti delle singole rate. 21 Come dimostrano le osservazioni sul nostro servizio di assicurazione, compiute durante i lavori della legge 227 del 1977 (conosciuta con il nome di legge Ossola, che istituisce l’assicurazione del credito all’esportazione), è proprio l’insufficienza di mezzi, ma soprattutto di capacità operative dell’Amministrazione a rappresentare un peso per il servizio offerto: “La realtà è che il nostro sistema, per le lungaggini procedurali e per la quantità dei mezzi impiegati, è molto più primitivo e di minor sostegno all’esportazione, di quanto non siano altri sistemi economici. È bene raffrontare la situazione italiana con quella della Francia che, negli ultimi 5-6 anni (dal ’72 al ’79) è riuscita ad aumentare le sue vendite all’estero più di tutti gli altri Paesi del Mondo (...). È chiaro che i risultati ottenuti dalla
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L'assicurazione del credito all'esportazione: profili di comparazione tra Italia e Argentina.

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Informazioni tesi

  Autore: Davide Negri
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Pavia
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Alba Negri
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 149

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