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Lo sviluppo dei criteri metodologici della teologia nella Chiesa cattolica indicati dai documenti della Commissione Teologica Internazionale

Estratto della Tesi di Piero Cappelli

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Per la CTI il teologo cattolico deve dare la sua adesione responsabile al Magistero ecclesiastico, 7° criterio. Ciò è un atto di riconoscimento della competenza magisteriale dei vescovi e anche come collegio con a capo il Papa, nell‘interpretazione autentica della Parola di Dio trasmessa nella Scrittura e nella Tradizione, richiamando ancora la costituzione conciliare Lumen gentium. 33 Questo rafforzamento del 5°criterio sulla Tradizione apostolica è necessario per poter esplicitare la relazione tra teologi e Magistero. Infatti nel punto 37 si fa notare come il Magistero sia <> perché la teologia, i teologi, ricevono quanto devono studiare da Dio non direttamente ma per mezzo della Chiesa il cui Magistero vivo ne interpreta autenticamente la fede. 34 Se esiste questo legame così stretto tra teologi e Magistero è perché si può parlare di comunione che innesca uno spirito di <>. 35 Tale collaborazione è utile alla Chiesa per coniugare gli interventi dell‘autorità dottrinale con quelli della competenza teologica. Nella Chiesa cattolica esistono due tipi di magistero e la CTI riconosce che esiste un certo ―magistero‖ dei teologi – richiamando san Tommaso – in senso positivo, di tipo magistralis, mentre quello pastoralis spetta ai vescovi. Però tale magistero dei teologi non deve diventare <>. 36 Perché di fatto i teologi non possono avere il fondamento ereditario della Tradizione di interpreti autentici della fede e la ricerca teologica è un‘altra cosa dall‘insegnamento magisteriale. Tanto che se si arriva alla confusione dei due ruoli ben distinti, come è già successo e succede ancora, ma nello stesso tempo complementari all‘interno della Chiesa, si vedono teologi sanzionati o censurati perché vanno contro l‘insegnamento del Magistero e perché <>. 37 La CTI tiene a precisare al punto successivo che i rapporti tra teologi e vescovi sono generalmente cordiali e collaborativi e già nel 1975 la stessa commissione scriveva che <>. 38 33 Ibid., n. 44. 34 Ibid., n. 37. 35 Ibid., n. 38. 36 Ibid., n. 39. 37 Ibid., n. 41. 38 Ibid., n. 42. 8
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Lo sviluppo dei criteri metodologici della teologia nella Chiesa cattolica indicati dai documenti della Commissione Teologica Internazionale

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Informazioni tesi

  Autore: Piero Cappelli
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2012-13
  Università: Pontificia Università della Santa Croce - ISSRA - Roma
  Facoltà: Teologia
  Corso: scienze religose
  Relatore: Gianfranco Calabrese
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 107

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