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Il segnale discorsivo "vale": proposta di studio contrastivo tra italiano e spagnolo

Estratto della Tesi di Manuel Draicchio

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1. Il segnale discorsivo vale Proponiamo ora una prima descrizione di vale, tentando di ricostruire il tipo di regi- stro linguistico nel quale questo si colloca. Individuiamo cinque aspetti principali, che descriveremo sinteticamente: l’aspetto pragmatico, l’aspetto diastratico, l’aspetto diafasico, l’aspetto diamesico e l’aspetto diatopico. Aspetto pragmatico. Secondo la classificazione proposta da Mart´ ın Zorraquino & Portol´ es L´ azaro (1999: 4054, 4169), il SD vale rientra nella categoria dei “marcadores conversacionales de modalidad de´ ontica”. Questa classe di SSDD esprime principalmente “actitudes que tienen que ver con la voluntad o con lo afectivo” (1999: 4145), elementi riconducibili alla sfera di valori modali che tratteremo nel cap. II). In generale, i “marca- dores de modalidad de´ ontica” esprimono l’atteggiamento del parlante 1 nei confronti di una proposta, un’offerta o un’opinione del suo interlocutore, indicando sia se il parlante ` e d’accordo o meno con il contenuto propositivo del discorso in questione, sia qual ` e la di- sposizione d’animo (reticenza, entusiasmo, rifiuto) del parlante nei confronti del contenuto stesso. Come vedremo in seguito, vale rientra in questa descrizione: i suoi valori modali, infatti, spaziano dalla presa d’accordo all’espressione di rifiuto o disaccordo, passando per due gradi d’intensit` a: l’espressione di accordo parziale e l’espressione di accordo condizionato. Aspetto diastratico. Vale ` e scelta comune nei socioletti giovanili [“[E]n la conversa- ci´ on ordinaria actual el uso de vale se ha extendido mucho, sobre todo entre las generacio- nes m´ as j´ ovenes”; Mart´ ın Zorraquino & Portol´ es L´ azaro (1999: 4169)]. Come testimoniato dalle sue caratteristiche diafasiche e diamesiche (si vedano i paragrafi successivi), vale ` e contraddistinto in primo luogo da un’appartenenza allo spagnolo peninsulare parlato e informale, caratteristiche in linea con quelle della lingua dei giovani. Aspetto diafasico. Vale ` e scelta comune nel registro informale: il corpus Val.Es.Co. [Cabedo Nebot & Pons Border´ ıa (2013)], corpus che raccoglie campioni di conversazioni dello spagnolo colloquiale peninsulare, conta 158 occorrenze di vale con funzione di SD su un totale di 120.246 parole (circa lo 0,13% del totale delle parole del corpus), mentre compare per un totale di 357 volte nel CREA Oral [Real Academia Espa˜ nola (2013)] su un totale di 4,5 milioni di parole (0,008%), non risultando nelle ricerche impostate con il parametro “FORMALIDAD=alta”. Come SD, perci` o, vale ` e contraddistinto da una serie di caratteristiche che lo collocano nel contesto linguistico della lingua parlata e del registro informale o colloquiale. 1 Con “parlante” indichiamo il partecipante alla conversazione che sta tenendo il turno di parola [“parlante in corso”, per utilizzare la terminologia di Bazzanella (1995)], mentre ` e definito “interlocutore” il parlante che si sovrappone al parlante in corso (senza prendere il turno di parola) o cede il turno di parola a un altro partecipante della conversazione. 12
Estratto dalla tesi: Il segnale discorsivo "vale": proposta di studio contrastivo tra italiano e spagnolo

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Il segnale discorsivo "vale": proposta di studio contrastivo tra italiano e spagnolo

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Informazioni tesi

  Autore: Manuel Draicchio
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Trieste
  Facoltà: Scuola sup. di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori
  Corso: Scienze della mediazione linguistica
  Relatore: José Francisco Medina Montero
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 106

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Parole chiave

linguistica
segnali discorsivi
contrastiva
vale
va bene
segnale discorsivo
contrastivo

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