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La liberalizzazione del mercato elettrico italiano

Estratto della Tesi di Lucia Quaglia

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13 perseguire una politica comune dell’energia in Europa, tramite una serie di principi da seguire nella fase di liberalizzazione dei mercati nazionali dell’elettricità. Il primo principio attiene al fatto che la direttiva fonda la promozione della concorrenza sulla definizione del concetto di cliente idoneo. Il cliente idoneo è quel soggetto economico che, superando una certa soglia di consumi di energia elettrica, acquisisce il diritto ad approvvigionarsi da imprese produttrici da esso liberamente scelto, diversamente dai clienti vincolati 18 . Il secondo principio riguarda l’acceso dei clienti idonei e dei loro fornitori alle reti di trasmissione di proprietà di un soggetto terzo (solitamente l’ex monopolista). In un servizio a rete come quello elettrico, la concorrenza è possibile solo nelle attività diverse dalla costruzione e dall’esercizio della rete stessa. La rete non è duplicabile economicamente, in quanto una sua duplicazione sarebbe portatrice di aumenti di costo medio del servizio, o di fallimento dell’operatore che ci provasse: queste condizioni sono definite di monopolio naturale. Conseguentemente la concorrenza nella generazione, nel commercio e nella vendita ai consumatori finali può esercitarsi solo se è garantito l’accesso alla rete a tutti i concorrenti a condizioni non discriminatorie 19 . A questo proposito, il legislatore europeo con riferimento alla rete di trasmissione dell’energia elettrica, prevede che ogni Stato membro istituisca un gestore della rete al quale competa lo svolgimento dei seguenti compiti:  Assicurare il funzionamento della rete.  Gestire con imparzialità il traffico energetico durante le attività di distribuzione 18 Sono clienti idonei quelli il cui consumo supera la soglia di 40 GWh, livello che si prevede diminuisca fino a 9 GWh nel 2003. Inoltre sono da considerarsi clienti idonei, a prescindere dall’entità dei consumi annuali, le società di distribuzione di elettricità quando riforniscono clienti che, in base alla soglia dei consumi, sono ritenuti idonei. Nel rispetto del principio di sussidiarietà, la direttiva definisce livelli minimi di apertura della concorrenza per i clienti idonei, atteso che ciascuno Stato può prevedere soglie quantitative di consumi inferiori a quelle europee nonché attribuire la qualifica di cliente idoneo a determinate categorie che solo in via facoltativa sono previste dalla normativa europea. V. BERTOLI G., Il settore dell’energia elettrica: dal monopolio verticalmente integrato alla concorrenza, dal libro (a cura di) MARTELLINI M., Dal monopolio alla concorrenza. La liberalizzazione incompiuta in alcuni settori, Franco Angeli Editore, 2007 pag. 85. 19 V. RANCI P., La promozione della concorrenza nel campo dell’energia: profili economici, dal libro (a cura di) BRUTI LIBERATI E, DONATI F. Il nuovo diritto dell’energia tra regolazione e concorrenza, G. Giappichelli editore, Torino, 2007 pag. 93.
Estratto dalla tesi: La liberalizzazione del mercato elettrico italiano

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La liberalizzazione del mercato elettrico italiano

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Informazioni tesi

  Autore: Lucia Quaglia
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli studi di Genova
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Amministrazione e Politiche Pubbliche
  Relatore: Luca Gandullia
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 129

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