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Un'applicazione degli indicatori-quadro ispirati alla Convenzione Europea sul Paesaggio nel Veneto Orientale

Estratto della Tesi di Corrado Bragato

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14 termine paesaggio compare già da allora, ma in un’accezione particolare, ossia legato soprattutto alle forme estetizzanti e alle bellezze naturali di un territorio. Il sostantivo non è, però, risultato funzionale, tant’è che, nel 1964, la Commissione Franceschini (il cui lavoro è risultato fondamentale per la definizione dei beni culturali in genere 2 ) si è ri-allontanata da detta visione, ‹‹per individuare la diversa locuzione di bene culturale ambientale›› (CROSETTI, VAIANO 2011, p. 181), tornando di fatto al vecchio retaggio. D’altronde, lo stesso organo nazionale posto a tutela dell’ambiente (e quindi di ciò che eventualmente sarebbe definito come paesaggio in quanto sua parte), istituito nel 1974, prende il nome di Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, e così si mantiene fino al periodo 1998-2001, quando prima il Governo Prodi lo rinomina Ministero per i Beni e le Attività Culturali, e in seguito la Riforma Bassanini 3 ne conferma l’intitolazione. Tuttavia, la vera e propria introduzione della nozione giuridica di paesaggio avviene, lo si ribadisce, con la Convenzione Europea sul Paesaggio, e, in ambito italiano, con il Decreto Legislativo n. 42/2004 (poi perfezionato), che raccoglie la normativa in materia di beni culturali sui generis e conia l’espressione beni paesaggistici, tanto da essere conosciuto come Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio. Di conseguenza, questi cambiamenti fanno sentire la loro influenza anche sul terreno della ricerca, tant’è vero che, da alcuni anni a questa parte, seppur il sostantivo ambiente non sia stato del tutto abbandonato, si è cominciato a parlare di studi principalmente sulla percezione del paesaggio (ZORZI 1999; TEMPESTA, THIENE 2006). 2 La Commissione d’Indagine per la Tutela e la Valorizzazione del Patrimonio Storico, Archeologico, Artistico e del Paesaggio è stata istituita a seguito della Legge n.310 /1964 e presieduta dall’onorevole Francesco Franceschini, su proposta del Ministero della Pubblica Istruzione, l’ente allora preposto alla tutela del patrimonio culturale italiano. I suoi lavori si sono protratti fino al 1967 e i suoi risultati hanno prodotto un'attenta indagine riguardo al censimento e allo stato di quelli che, alla prima delle 84 Dichiarazioni emanate dalla Commissione stessa, sono definiti beni culturali. 3 Come è conosciuto il Decreto Legislativo n. 300/1999, attuato nel 2001.
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Un'applicazione degli indicatori-quadro ispirati alla Convenzione Europea sul Paesaggio nel Veneto Orientale

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Informazioni tesi

  Autore: Corrado Bragato
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Studi Umanistici
  Corso: Scienze Geografiche
  Relatore: Flavio Massimo Lucchesi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 136

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Parole chiave

sostenibilità
pianificazione territoriale
paesaggio
indicatori ambientali
caorle
veneto orientale
convenzione europea sul paesaggio
geografia funzionalista

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