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Analisi comparativa fra l'economia italiana e polacca

Estratto della Tesi di Gaetana Faggiano

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Tesi di Laurea in Statistica Capitolo 1 Università degli Studi di Bari "Aldo Moro" 16 radicalmente trasformata sul piano culturale e sociale, aumentò il disagio sociale e gli eventi politici furono accelerati dalla caduta del Muro di Berlino nel 1989 che per l'Italia segnò il crollo ideale dell'alternativa al capitalismo. I successivi anni novanta furono segnati dalla lotta alla mafia che costò la vita a numerosi magistrati e uomini di Stato. Le indagini di Mani pulite sul fenomeno dilagante delle tangenti (c.d. tangentopoli) coinvolsero esponenti delle tradizionali forze politiche provocandone il declino. Al clima di instabilità politica e alla lotta alla mafia si aggiunse una grave crisi economica, che tra il 1992 e il 1994, determinò l'uscita della lira dallo SME (Sistema Monetario Europeo 7 ) evidenziando così la grande fragilità del sistema economico italiano. Il 1994 decretò la fine di quella che venne chiamata la Prima Repubblica. Fu durante le Seconda Repubblica che il Governo, in ottemperanza agli impegni sottoscritti a Maastricht 8 , riuscì a risanare almeno in parte i conti pubblici permettendo alla lira di rientrare nello SME e di conseguenza all'Italia di aderire, nel 1998, al gruppo fondatore della Moneta Unica Europea: l'Euro. La fine degli anni novanta e l'inizio del 7 Lo SME (Sistema Monetario Europeo) accordo introdotto nel 1979 per favorire l'integrazione economica e monetaria tra i paesi membri della CEE; prevedeva l'impegno delle banche centrali a mantenere l'oscillazione del tasso di cambio della propria moneta entro una fascia limitata rispetto all'ECU (Unità di conto posta a base dello SME) (Edigeo, Enciclopedia Zanichelli, Dizionario enciclopedico di arti, scienze, tecniche, lettere, filosofia, storia, geografia, diritto, economia, Zanichelli Editore, Bologna, 1995). 8 Con il Trattato di Maastricht nacque l'Unione Europea (UE). Il Trattato è stato ratificato dai governi dei singoli paesi che hanno così deciso: la creazione di una moneta unica: l'euro; la realizzazione della cittadinanza europea; l'attribuzione all'UE del ruolo di interlocutore in tutte le relazioni esterne per la difesa e la sicurezza comune. Il Trattato ha inoltre subordinato la partecipazione dei singoli paesi all'Unione Monetaria al rispetto dei cosiddetti criteri di convergenza di Maastricht i quali richiedono a ciascun paese di raggiungere al loro interno, prima dell'ingresso nell'unione monetaria, una bassa inflazione, bassi tassi di interesse e una solida politica fiscale. In particolare: il primo stabilisce che il debito pubblico non deve superare il 60,0% del PIL; il secondo che il disavanzo nei conti dello Stato non può superare il 3,0% del PIL; secondo il terzo l'inflazione deve essere contenuta entro il limite dell'1,5% della media dei migliori tre Stati membri; per il quarto la moneta nazionale deve stare dentro le fluttuazioni previste dall'accordo di cambio con le altre monete europee; infine secondo il quinto occorre rispettare, rispetto al tasso di cambio, i margini normali di fluttuazione previsti dal meccanismo di cambio del Sistema Monetario Europeo per almeno due anni, senza svalutazione nei confronti della moneta di qualsiasi Stato membro (Fonte: www.repubblica.it).
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Analisi comparativa fra l'economia italiana e polacca

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Informazioni tesi

  Autore: Gaetana Faggiano
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi di Bari
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Commercio
  Relatore: Giovanni Girone
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 217

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risparmio
debito pubblico
pil
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