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La competenza territoriale come regolata dal nuovo codice del processo amministrativo: criterio ordinario ed eventuali deroghe

Estratto della Tesi di Rosalia Manuela Longobardi

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In particolare: la competenza territoriale nella legge 1031/1971- legge Tar. Fino all’istituzione dei Tar, avvenuta con la l. n.1034 del 1971, nel nostro ordinamento il problema di ripartizione della competenza in base al grado non si poneva in quanto, esisteva un unico grado di giudizio, che si svolgeva davanti al Consiglio di Stato. Fu tale legge che indicò quali organi della giurisdizione amministrativa i Tar e il Consiglio di Stato, assetto ribadito oggi, dal codice del processo amministrativo (d.lgs. n. 104 del 2010) che, all’art. 5, 1° co., individua come organi di giurisdizione amministrativa di primo grado i Tribunali amministrativi regionali ed il Tribunale regionale di giustizia amministrativa per la Regione autonoma del Trentino – Alto Adige (la cui disciplina, il successivo 3° co. riserva allo Statuto speciale della Regione e alle relative norme di attuazione) e, all’art. 6, riconosce quale organo di ultimo grado della giurisdizione amministrativa il Consiglio di Stato. Uniche eccezioni a tale impianto sono rappresentate dalla conferma della competenza in unico grado del Consiglio di Stato per l’esecuzione del giudicato in caso diriforma della sentenza appellata, e dalla individuazione del Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana quale giudice di appello contro le sentenze del Tar Sicilia. Con l'introduzione degli organi di primo grado della giustizia amministrativa, attuata con l'avvento della legge n.1031/1971, siscelse di operare la distribuzione delle controversie secondo tre criteri: a) il criterio della sede dell'organo o ente che ha emanato l'atto impugnabile; b) quello dell'efficacia spaziale dell'atto; c) quello del luogo di prestazione del servizio da parte del pubblico dipendente. In rapporto ai tre criteri ordinari di riparto della competenza vi è da aggiungere che solo l'ultimo viene considerato come speciale; mentre gli altri due criteri sono ritenuti generalmente generali. La competenza territoriale, individuata dalla previgente normativa della legge Tar, conteneva quindi dei criteri ispirati al tipo base di processo amministrativo, un processo di tipo impugnatorio, contro gli atti amministrativi. Sono dovuti passare, circa quaranta anni, prima che si introducesse un codice di rito anche nel processo amministrativo. Precedentemente, l’istituto della competenza trovava la sua disciplina negli art 2 e 3 della legge 1034 del 1971, istitutiva dei Tar. In particolare l’art 3 prevedeva che: “per gli atti a carattere ultraregionale degli organi dello Stato e degli altri enti pubblici, la cui efficacia è limitata territorialmente alla circoscrizione 10
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La competenza territoriale come regolata dal nuovo codice del processo amministrativo: criterio ordinario ed eventuali deroghe

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Informazioni tesi

  Autore: Rosalia Manuela Longobardi
  Tipo: Tesi di Specializzazione/Perfezionamento
Specializzazione in Scuola per le Professioni Legali
Anno: 2013
Docente/Relatore: Maurizio Asprone
Istituito da: Università Telematica Guglielmo Marconi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 46

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Parole chiave

territoriale
connessione
antimafia
competenza territoriale
codice processo amministrativo
competenza per ragioni di connessione
art 13 c.p.a
informativa prefettizia
c.p.a
modifiche c.p.a art 13

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