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L'amicizia nei primi anni di vita

Estratto della Tesi di Claudia De Tommasi

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dalla madre, ma alle carenti condizioni, soprattutto a livello relazionale, della vita in istituto. Infatti è stato osservato che problemi simili sono presenti anche in bambini cresciuti in famiglie inadeguate. La “deprivazione materna” prese quindi il nome di “deprivazione da istituzionalizzazione”. Venne provato che gli istituti, anche se dotati di risorse e opportunità, non costituiscono un luogo idoneo alla crescita dei bambini. La “deprivazione da istituzionalizzazione”, venne assorbita dai Disturbi reattivi dell’attaccamento. Ve ne sono di due tipi e si manifestano prima dei cinque anni. - Deprivazione di tipo inibito: caratterizzato dall’incapacità di esprimere segni di reattività sociale appropriata all’età. - Deprivazione di tipo disinibito o “Disturbo disinibito dell’attaccamento nell’infanzia” 3 caratterizzato dalla socievolezza indiscriminata che si presenta come un comportamento di attaccamento diffuso con tendenza ad aggrapparsi a chiunque. Rutter guidò una ricerca inglese sulla deprivazione da istituzionalizzazione sui bambini rumeni adottati da famiglie inglesi. I ricercatori definirono “comportamento disinibito” il comportamento di questi bambini a causa della loro tendenza a sorridere ed attaccarsi alle persone in maniera superficiale. Lo studio verte sulle capacità di instaurare un attaccamento con i nuovi genitori, nonostante la forte deprivazione subita, in modo da provare la teoria della reversibilità, la capacità di resilienza e le varie tipologie di attaccamento (Rutter et al. 1998). Come noto, quanto prima i bambini vengono adottati e meglio riusciranno a costruire relazioni affettive. Nel caso in cui l’adozione avvenga più tardi, la ricerca si propone di individuare gli effetti dell’istituzionalizzazione sulla qualità della formazione del legame e confrontare questo tipo di attaccamento con quelli che insorgono in casi di maltrattamento familiare. La tipologia di attaccamento è stata misurata mediante una procedura simile alla “Strange situation” e sono stati raccolti dati anche attraverso interviste ai genitori. I risultati hanno portato ad una categoria di attaccamento insicuro diversa dalle tradizionali (ansioso evitante, insicuro ansioso-ambivalente ed insicuro disorganizzato -tipico dei bambini maltrattati-) inizialmente segnalato come “insicuro altro” poiché presentava caratteristiche proprie dei bambini istituzionalizzati e non congruente a quello di nessun’altro tipo di disagio (maltrattamento, depressione genitoriale). Gli “insicuri altro” sono maggiormente tesi ad avvicinare e mantenere un contatto con gli estranei più che con i genitori: si approcciano in maniera eccessivamente aperta e sovreccitata, tentano di attirare l’attenzione, facendo gli sciocchi e comportandosi da bambini più piccoli. Quest’atteggiamento non è attuato al fine dell’interazione, infatti questi non riuscivano a proseguire l’interazione oltre il primo approccio poiché eccessivamente eccitati. 3 Riconosciuto anche nei disturbi psichiatrici del bambino e dell’adolescente, 1997. 9
Estratto dalla tesi: L'amicizia nei primi anni di vita

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L'amicizia nei primi anni di vita

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Informazioni tesi

  Autore: Claudia De Tommasi
  Tipo: Diploma di Laurea
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Scienze dell'Educazione
  Corso: Scienze dell'Educazione
  Relatore: Francesca Emiliani
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 36

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Parole chiave

psicologia
pedagogia
amicizia
attaccamento
resilienza
primissima infanzia
toddler friendschip
amicizia nella prima infanzia
amicizia tra bambini
nascita relazioni amicali

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