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L’inquinamento da idrocarburi e la protezione dell'ambiente marino: il caso Exxon Valdez

Estratto della Tesi di Luca De Girolamo

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10 Per questa razza i database esistevano ed erano anche aggiornati e suggerivano una popolazione in rapida crescita. È stato stimato che, da quando fu varato l’atto federale di protezione, questa specie cresceva del 9% l’anno, per un ammontare pari a 6500 esemplari e questo fino al 1989, anno dell’incidente. L’impatto dell’EVOS (Exxon Valdez Oil Spill) sulle lontre è stato subito ben visibile dal numero di carcasse che sono state raccolte dagli operatori ecologici tra le spiagge; le frequenti ispezioni hanno rilevato circa 871 esemplari morti per il petrolio; altri 357 esemplari vennero prelevati e curati nei centri di riabilitazione, ma l’alto tasso di mortalità, registrato anche dopo le “cure” degli scienziati e veterinari, rese gran parte degli sforzi umanitari effettuati ecologicamente inutili se rapportati ai costi di riabilitazione sostenuti ($80,000 per lontra salvata). Quindi nel caso delle lontre, il fatto che fossero disponibili i database storici aggiornati sullo stato della popolazione precedenti il disastro di Prince William Sound, era la testimonianza che il rapido declino di questa specie osservato negli anni seguenti deriva proprio dall’EVOS e dalle conseguenze terribili che il petrolio ha sul ecosistema marino 5 . Pertanto la morte delle lontre non è attribuibile a “cause naturali” come invece è stato sostenuto più volte dalle società petrolifere (compresa la EXXON in un primo momento), le quali in assenza di database ecologici si avvalevano dell'ipotesi “morte per causa naturale” per far scendere l’ammontare dei costi ambientali dei danni correlati. Perché la lontra ebbe un tasso di mortalità così elevato rispetto ad altre specie in seguito all’ incidente dell’Exxon Valdez? La scienza ci dice che il petrolio, attaccandosi sul piumaggio o sulla pelliccia degli animali, ne inibisce la funzione isolante portando in fretta l’esemplare verso l’ipotermia date le gelide temperature aleutine 6 . A questo, si aggiunge la vischiosità dell’idrocarburo “per eccellenza” che intaccandosi sulle parti anatomiche di mammiferi e uccelli, non permette loro più di nuotare o spiccare il volo. Il resto è facile da immaginare, prima sfinimento, inesorabile annegamento, morte. Dunque asfissia, ipotermia, annegamento, ingestione di idrocarburi tossici sono solo alcune delle più importanti cause di morte derivate dalla contaminazione da idrocarburi. Alcuni test condotti nel Golfo hanno rilevato come la letalità del petrolio si trasmetta anche tramite il normale approvvigionamento o la caccia del cibo seguendo le regole della catena alimentare. Nel 1990, alcuni studi sulla Beccaccia di mare hanno rilevato una diminuzione 5 Fichaut, B. & Poncet F (1991) 6 Aleutine, vuol dire originario dell’Alaska.
Estratto dalla tesi: L’inquinamento da idrocarburi e la protezione dell'ambiente marino: il caso Exxon Valdez

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L’inquinamento da idrocarburi e la protezione dell'ambiente marino: il caso Exxon Valdez

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Informazioni tesi

  Autore: Luca De Girolamo
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze politiche e delle relazioni internazionali
  Relatore: Egidio Dansero
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 66

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Parole chiave

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oil spill
protezione ambiente marino
inquinamento marino
disastri petroliferi
alaska - prince william sound
marpol - normativa internazionale sul mare
impatto ambientale e sociale degli spill
misure di clean-up (pulitura spiagge da petrolio)
effetti ambientali / economici da idrocarburi

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