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Devianza e Società: dalla criminologia alla sociologia

Estratto della Tesi di Alessandra Lorefice

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- 15 - Tuttavia, compito prioritario della criminologia, è quello di ricordare ai giuristi che “il reo va sempre perseguito per quello che fa, non per quello che è". Dal punto di vista storico, i primi albori della criminologia si hanno con l'affermarsi della cultura illuminista nel XVIII secolo e in particolare con l'intellettuale giurista italiano Cesare Beccaria e il suo trattato Dei delitti e delle pene. Nasce in quel contesto la cosiddetta scuola classica, imperniata sui concetti liberisti del diritto penale. Successivamente, nell'Ottocento, con lo sviluppo delle scienze empiriche (psicologia, sociologia, antropologia), nasce la scuola positivista, che si articola in due direzioni: lo studio dell'uomo che delinque secondo l'approccio medico-biologico dell'antropologia criminale (di Cesare Lombroso), e lo studio sociologico delle condizioni che favoriscono il reato in funzione del ceto sociale di appartenenza. È esattamente nel 1876, con una nota pubblicazione dal titolo L’uomo delinquente di Cesare Lombroso, che la criminologia viene battezzata ufficialmente. Tra i massimi studiosi di fisiognomica, sviluppò fu una nuova (pseudo)scienza. Egli dedusse che i criminali portavano tratti anti-sociali dalla nascita, per via ereditaria sviluppando la teoria dell'atavismo e del “delinquente nato”. Scriveva, in particolare, come in una definizione: “il criminale è un essere atavico che riproduce sulla propria persona i feroci istinti dell'umanità primitiva e degli animali inferiori”. E ancora: “i criminali sono tali perché geneticamente predeterminati” 8 . All’interno del suo discorso l'antropologo veronese fece ampio ricorso alle teorie frenologiche (studio della localizzazione cerebrale delle facoltà mentali) di Gall, ma anche al concetto di deviazione elaborato da August Morel nel 1857, secondo cui “le degenerazioni sono deviazioni dal normale tipo umano che si trasmettono attraverso l'ereditarietà e portano progressivamente alla distruzione di una razza” 9 . 8 Cfr. http://vettorato.unisal.it/DEVIANZA/Schemippt-PDF/Cap.%20IV%20-IL%20PARADIGMA%20POSITIVISTICO.pdf 9 ibidem
Estratto dalla tesi: Devianza e Società: dalla criminologia alla sociologia

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Devianza e Società: dalla criminologia alla sociologia

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Informazioni tesi

  Autore: Alessandra Lorefice
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Messina
  Facoltà: Scienze dell'Educazione
  Corso: Scienze dell'educazione e della formazione
  Relatore: Luigi Rossi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 88

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Parole chiave

la devianza minorile
la costruzione sociale della devianza
disagio e devianza nell’adolescenza
criminologia e devianza sociale
la criminologia positivistica e la nascita del cri
la criminalità e gli apparati educativo- pedagogic
il “recupero” dell’individualità (vd. matza e lab
il controllo sociale
la ‘’labellingtheory’’
la devianza minorile in italia

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