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Dalla Strenna all'Ebook. Nuove strategie di marketing per il giornalismo

Estratto della Tesi di Ludovica Brunamonti

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13 riuscirono a raggiungere tirature davvero notevoli. A Milano, i primi a intraprendere questa strategia editoriale nel 1832, in vista del nuovo anno, furono Pietro e Giuseppe Vallardi, che con la Strenna dal titolo Non ti scordar di me inaugurarono una vera e propria moda. Alcuni intellettuali autorevoli criticarono fortemente questa nuova usanza, individuandone gli aspetti tipici delle strategie volte a catturare i lettori. Le Strenne, infatti, a differenza degli Almanacchi più sobri e poveri, si caratterizzavano per un’eleganza raffinata, accompagnata da copertine dorate e pregiate legature, insieme alla ricchezza d’illustrazioni e incisioni. Anche se l’usanza traeva il nome da una tradizione dell’ Antica Roma in cui si scambiavano doni nel periodo di dicembre in onore del dio Saturno, le Strenne inizialmente si presentavano con un prezzo elevato. Un letterato del secolo del calibro di Carlo Tenca sul primo numero della Rivista europea 6 arrivava a parlare di vera e propria “speculazione libraria”, nonostante con il passare del tempo fossero state adottate formule più modeste e a buon mercato. Il parere critico toccava inoltre i contenuti: “Più o meno splendide di pregi esteriori, più o meno vuote nell’intero” 7 . Lo scopo di alcuni editori tuttavia non era solamente decorativo, ma s’intendeva soprattutto conferire uno spessore agli scritti, oltre che un’utilità sociale. Entrarono ben presto nell’orbita della propaganda politica, come la strenna Nipote di Vesta Verde di Cesare Correnti, che intendeva diffondere tra le masse il programma nazionale supportato dai giornali liberali 8 . Nonostante Tenca si opponga alla moda delle strenne ne individua con precisione il contenuto, quasi sempre di seconda mano: “Un po’ di geografia e di storia patria, rubacchiata da qualche vecchio libro o giornale; qualche notizia sui nostri principali istituti; qualche precetto d’igiene o di morale; qualche racconto pescato dio sa dove”, fu pronto ad ammettere che le Strenne “Costituiscono, insieme con l’indispensabile 6 Le strenne, “Rivista europea”, Gennaio 1845, Fascicolo 1, pp. 115-25. La Rivista europea nacque nel 1838 dalla fusione dell’Indicatore lombardo con il Ricoglitore italiano e straniero per opera di Giacinto Battaglia. Il giornale di scienze, storia, lettere, arti e varietà fu l’erede della tradizione del Conciliatore fino al 1845 quando, sotto la guida di Carlo Tenca, divenne una delle più rilevanti sedi del dibattito culturale del tempo. 7 C. Tenca, Giornalismo e letteratura nell’ottocento, a cura di Scalia G., Bologna, Cappelli, 1971, p.70. 8 Cesare Correnti spiccò nel panorama risorgimentale italiano grazie alle sue distinte capacità politiche. Tra il 1848 e il 1859 pubblicò la Strenna popolare Nipote di Vesta Verde, con cui si prefiggeva di intraprendere un’attività culturale rivolta soprattutto agli operai. Il titolo del primo articolo che presentava il suo lavoro non a caso fu “Agli operai”.
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Dalla Strenna all'Ebook. Nuove strategie di marketing per il giornalismo

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Informazioni tesi

  Autore: Ludovica Brunamonti
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli studi di Genova
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Giornalismo ed editoria
  Relatore: Marina Milan
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 181

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