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Costumi per la danza nel cinema: fenomeni di moda dagli anni Cinquanta ad oggi

Estratto della Tesi di Giulia Pescini

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9 La danza moderna rifiuta le rigide regole classico-accademiche, ispirandosi agli studi sul corpo e sul movimento del francese François Delsarte, riconosciuto il precursore della danza libera che, in un trentennio di studi, ha fissato, in un sistema rigorosamente sviluppato, le leggi della pantomina naturale e della gesticolazione psicologica. Azioni e reazioni agli stimoli, atteggiamenti e conflitti, desideri, sentimenti comunicati attraverso l’espressione del volto, delle mani, della voce, tutto viene codificato secondo il principio che i movimenti delle emozioni e della volontà possono essere analizzati e prestabiliti. Il sistema delsartiano ha suscitato un enorme interesse nel mondo coreutico attraverso i suoi allievi, finché artisti come Isadora Duncan lo hanno accolto e sviluppato diffondendolo in tutto il mondo. 15 I fondatori di questo genere contestano la tradizione della danza sia dal punto di vista tecnico, come insieme codificato di passi, sia ideologico, come attività riservata a una stretta cerchia di persone. Adesso, il nucleo centrale della danza è costituito dal ritrovamento del contatto con il proprio corpo e dalla ricerca dell’armonia di quest’ultimo nello spazio. Se nel balletto classico i ballerini non danzano quasi mai a terra e tutti i loro sforzi sono volti all’elevazione, nella danza moderna, invece, viene enfatizzato il rapporto con il suolo dai piedi nudi, dalle cadute, dall’uso globale dello spazio e delle sue direzioni. A cavallo tra Ottocento e Novecento, la danza subisce una profonda trasformazione e un nuovo slancio nel momento in cui Isadora Duncan irrompe sulle scene, proponendosi al pubblico a piedi nudi e ricoperta di soli veli: la sua idea della danza va contro tutto quello che limita il movimento e si indirizza verso tutto quello che invece enfatizza il movimento del corpo, restituendo così il ballo a una dimensione di ritmica corporea nello spazio. Ma il suo modo di danzare è troppo spontaneo e personale per essere codificato in una norma. La sua estrema individualità non favorisce la creazione di una vera e propria tecnica, tant’è che le scuole che fonda in Europa saranno destinate al fallimento. Ispirandosi anche all’ideale greco di armonia, Isadora Duncan ha però enunciato alcuni principi fondamentali per la futura modern dance: l’osservazione della natura, l’importanza del ritmo, la liberazione del corpo, la necessità di ascoltare il proprio impulso interiore, l’arte come espressione profonda dell’io. 16 Madre della modern dance è considerata universalmente la coreografa statunitense Martha Graham. Secondo la cosiddetta “tecnica Graham”, la danza non deve raccontare una 15 Cfr. G. Tani, op. cit., pp. 183-184. 16 Cfr. P. Bosisio, op. cit., p.228.
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Costumi per la danza nel cinema: fenomeni di moda dagli anni Cinquanta ad oggi

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Informazioni tesi

  Autore: Giulia Pescini
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi di Pisa
  Facoltà: Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere
  Corso: Discipline dello Spettacolo e della Comunicazione
  Relatore: Alessandra Lischi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 64

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