Skip to content

Come la ginestra divenne fanciullo. L'influenza leopardiana e il suo superamento nell'opera di Nietzsche.

Estratto della Tesi di Francesca Brusa

Mostra/Nascondi contenuto.
11 Le circostanze sono chiare: il pastore distoglie per un attimo l’attenzione dalla luna, sua interlocutrice principale, per rivolgere lo sguardo con amaro desiderio al proprio gregge. Ciò che contraddistingue gli animali, come accennavamo pocanzi, è una totale inconsapevolezza nei confronti di sé e di ciò che li circonda. Essi vivono estemporaneamente ogni attimo, dimenticando all’istante «ogni stento, ogni danno, ogni estremo timor», e sono del tutto estranei al sentimento della noia, che com’è noto, alternandosi ciclicamente e ininterrottamente al dolore, costituisce l’interezza della vita umana. Leopardi riprende questo motivo fondamentale del proprio pensiero filosofico anche in un passo dello Zibaldone, in cui fa riferimento in particolare ai cani, «i quali ho ammirati e invidiati più volte, vedendoli passar le ore sdraiati, con un occhio sereno e tranquillo, che annunzia l’assenza della noia non meno che dei desiderii» 15 . Gli animali vivono in uno stato di dimenticanza che permette loro di tollerare la vita con un sentimento di invidiabile – nonché, ricordiamolo, inconsapevole – accettazione, mentre l’uomo, indipendentemente dal luogo in cui si trova, da ciò che desidera, dal fatto che abbia o meno motivazioni valide per essere scontento, è perennemente colto da un «fastidio» che gli impedisce di trovare pace. È in questo che consiste la storicità dell’uomo: egli non dimentica, anzi, accumula ogni dolore e ne subisce costantemente il peso. L’animale, che è privo di ragione, è privo anche di storia. Non conosce ieri né domani, non li ricorda, ed è pertanto vittima fortunata della propria astoricità. È interessante notare come, nonostante la condizione certamente migliore in cui si trovano a vivere gli animali, neanche loro siano completamente affrancati dal dolore: «quasi libera vai», dice il pastore alla sua greggia, «d’affanno». Leggendo il Canto per intero, troviamo che Leopardi lascia, alla fine, la questione parzialmente aperta: O forse erra dal vero, mirando all’altrui sorte, il mio pensiero: forse in qual forma, in quale stato che sia, dentro covile o cuna, è funesto a chi nasce il dì natale. 16 La conclusione sembra non essere così ovvia come pareva inizialmente. Ha senso invidiare gli animali, il mio gregge – sembra domandarsi il pastore errante – o mi sto sbagliando, poiché ogni destino è «funesto», indipendentemente dal fatto che si sia nati uomini o animali? La questione rimane, per il momento, aperta. Resta il fatto, certo, che la storia tutto può essere 15 G. Leopardi, Zib. [4306], vol. II, cit., p. 2882. 16 G. Leopardi, Canto notturno di un pastore errante dell’Asia, in Canti, cit., vv. 139-143, p. 213.
Estratto dalla tesi: Come la ginestra divenne fanciullo. L'influenza leopardiana e il suo superamento nell'opera di Nietzsche.

Estratto dalla tesi:

Come la ginestra divenne fanciullo. L'influenza leopardiana e il suo superamento nell'opera di Nietzsche.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Francesca Brusa
  Tipo: Diploma di Laurea
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Filosofia
  Relatore: Francesco Cattaneo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 51

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi