Skip to content

La comunicazione pubblica ai tempi del web 2.0. L'uso di Facebook nei comuni del Veneto

Estratto della Tesi di Alberto Favaro

Mostra/Nascondi contenuto.
amministrazione e funzionare da cerniera coi mezzi di comunicazione di massa arricchendo di contenuti le attività tradizionalmente in carico all’ufficio stampa. Il dibattito sulla necessità di una maggiore trasparenza nell’ambito della Pubblica amministrazione prosegue nel corso degli anni successivi focalizzandosi su tre ambiti: la necessità di una semplificazione del linguaggio burocratico, la necessità di una informatizzazione della Pubblica amministrazione e la necessità di uno snellimento e semplificazione della pubblica amministrazione. Per quanto riguarda il primo punto, il linguaggio oscuro della amministrazione pubblica o burocratese “appartiene a uno dei tanti meccanismi messi in atto dal sistema pubblico per allontanare da sé i cittadini per dare una misteriosa sacralità all’agire burocratico” (Rovinetti 2010, pag 79), divenendo quindi una classica forma del linguaggio del potere che non intende farsi capire ma sovrastare il cittadino con comunicazioni ambigue ed oscure. I motivi per semplificare il linguaggio burocratico sono molteplici (ibidem) tra gli altri si possono citare l’assicurare una maggiore efficienza ed efficacia della pubblica amministrazione visto che un messaggio chiaro richiede meno informazioni suppletive da parte dei destinatari e permette di conseguenza notevoli risparmi economici, il ridurre le distanze tra cittadini e amministrazione e infine il rendere possibile una effettiva trasparenza prevista dalla legge n.241 attraverso la comprensibilità degli atti e delle comunicazioni. Per tutti questi motivi nel corso degli anni ’90 si assiste ad un primo sforzo da parte del governo centrale di intraprendere un processo di semplificazione del linguaggio con la pubblicazione nel 1993 sulla spinta di Sabino Cassese, allora Ministro della Funzione Pubblica, di due quaderni del dipartimento della funzione pubblica il “Codice di stile delle comunicazioni scritte ad uso delle Amministrazioni pubbliche” e il “ Codice di condotta dei dipendenti pubblici “. In particolare nel primo dei due volumi si rileva come il linguaggio delle leggi appaia spesso illeggibile per la tradizione legislativa italiana di non abrogare le leggi precedenti ma di assumerne la sostanza e quindi anche il linguaggio ormai obsoleto. Viene quindi evidenziato come i criteri indispensabili per migliorare il linguaggio dell’amministrazione pubblica siano l’esatta individuazione dei produttori del messaggio, dei destinatari e dei contenuti. In particolare viene affermato il principio della necessità della riconoscibilità del soggetto emittente in modo da permettere ai cittadini di riconoscere immediatamente la fonte dalla quale proviene il messaggio, il cui contenuto deve essere comprensibile con facilità da tutti i riceventi. Questo sforzo di semplificazione del linguaggio viene seguito nel 1997 del “Manuale di stile” (Fioritto, 1997) redatto da un gruppo di esperti, guidato da Alfredo Fioritto, incaricati dai ministri Frattini e Bassanini. Questo testo, una guida per semplificare e rendere più chiaro il linguaggio amministrativo verrà poi seguito anche da un software applicato ad alcuni documenti pubblici per valutarne il grado di comprensibilità. 10
Estratto dalla tesi: La comunicazione pubblica ai tempi del web 2.0. L'uso di Facebook nei comuni del Veneto

Estratto dalla tesi:

La comunicazione pubblica ai tempi del web 2.0. L'uso di Facebook nei comuni del Veneto

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Alberto Favaro
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi di Urbino
  Facoltà: Scienze della Comunicazione
  Corso: Scienze della comunicazione
  Relatore: Gea Ducci
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 86

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi