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Misure Cautelari Reali: tra processo civile e processo penale

Estratto della Tesi di Caterina Cugusi

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11 Subito dopo la normativizzazione del sequestro giudiziario ex art. 670 c.p.c., troviamo all’art. 671 c.p.c. la regolamentazione del sequestro conservativo, ma queste due disposizioni non contengono una disciplina esaustiva di tutti i casi di sequestro perché varie norme dei codici civili e di procedura civile nonché di leggi speciali prevedono altri casi nei quali può essere disposto il sequestro stesso. Dette norme, a differenza dei su ricordati articoli del codice di procedura civile, non precisano se si tratti di sequestro conservativo o giudiziario; sarà dunque compito dell’interprete individuare la disciplina da applicare al caso concreto. Tale esame sarà necessario, soprattutto, in considerazioni delle differenti conseguenze pratiche derivanti dall’applicazione medesima, poiché il codice di rito stabilisce diverse norme, in materia di esecuzione e custodia, per le due forme di sequestro. “Il sequestro giudiziario ha, quale suo precipuo scopo, la conservazione di uno stato di fatto o di diritto in vista di una successiva, eventuale esecuzione per consegna o rilascio. In questo senso può dirsi che il sequestro giudiziario è, al tempo stesso, conservativo e che la differenza specifica tra il sequestro giudiziario e quello conservativo và ricercata non già in ciò che il primo è emanato in vista della futura cognizione ed il secondo in vista della futura esecuzione ma invece in ciò che il giudiziario è volto alla conservazione dello stato di fatto o di diritto in vista de una successiva, eventuale, esecuzione per consegna o rilascio, mentre il conservativo è posto in essere in vista di un successiva, eventuale, esecuzione per espropriazione” 11 . “Il sequestro si qualifica come giudiziario quando è autorizzato in vista dell’opportunità di attuare la custodia di una o più cose controverse- relativamente ad una lite su un diritto concernente immobili o più cose mobili determinate, suscettibili di apprensione materiale, oppure il possesso di dette cose- per evitare che il soddisfacimento del diritto o il godimento del possesso siano pregiudicati durante la causa” 12 1.2.1 Evoluzione storica La tesi prevalente vede nascere il sequestro giudiziario già in epoca romana, nell’ambito della legis actio sacramento in rem 13 , in cui entrambe le parti si affermano proprietarie della stessa cosa: esse potevano consegnare, durante le more del giudizio, la cosa controversa ad un terzo, persona di fiducia, anziché rimettersi alla scelta del magistrato, che affiderebbe il possesso interinale, detto vindiciae, all’uno o all’altro dei litiganti. Il sequestro si trasforma successivamente in un atto di autonomia privata, che viene inquadrato della giurisprudenza classica nella cornice del deposito e, proprio da quest’ultimo, ricalca fondamentalmente la disciplina. Assunto il nome di sequestratio, l’istituto si afferma nettamente nel periodo di 11 Calvosa “Brevi osservazioni in tema di sequestro giudiziario” 12 Bracci “Il sequestro giudiziario” 13 Marrone; Scialoja; Talamanca
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Misure Cautelari Reali: tra processo civile e processo penale

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Informazioni tesi

  Autore: Caterina Cugusi
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi Roma Tre
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Giorgio  Costantino
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 276

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Parole chiave

fallimento
sequestro
confisca
confisca per equivalente
sequestro conservativo
sequestro preventivo
sequestro giudiziario
confisca di prevenzione
tutela dei terzi
art. 51 legge fallimentare

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