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Le condizioni di vita degli italiani a Chicago alla fine dell'Ottocento

Estratto della Tesi di Elisabetta Badolisani

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riconoscendo nel cambio radicale dal quotidiano cibo cotto nel lardo ai semplici piatti forniti in corsia, non solo la causa del “disgusto” espresso dagli emigranti, ma anche dei “successivi disordini intestinali”. Lontano dal voler stigmatizzare un gruppo etnico in particolare, avverte il lettore che “gli errori nella dieta degli italiani sono comuni a tutti i lavoratori di qualsiasi nazionalità”. Si sente in queste parole l'impronta del suo curatore, Carroll D. Wright, un uomo già conosciuto all'epoca per le sue grandi capacità professionali, il suo interesse non partisan per i fatti, e il suo idealismo umanitario 7 . Wright (1840-1909) è stato per vent'anni il pionieristico Chief del Bureau of Statistics of Labor, che ha dato al Bureau stesso la reputazione internazionale di istituzione solida e imparziale (Goldberg e Moye 1985). Le più famose indagini curate da Wright riguardano importanti temi come la depressione industriale della seconda metà del 1880 – il periodo che va dal 1876 al 1896 è conosciuto come la Grande Depressione a causa della forte deflazione causata dal crollo dei prezzi agricoli (Battilossi 2001), gli scioperi e le lotte sindacali a cavallo tra l'Ottocento e il Novecento, il lavoro femminile e minorile. A partire dal 1890, Goldberg e Moye (1985) ci informano che una certa preoccupazione si desta tra il pubblico per l'incremento dell'emigrazione, considerato responsabile dell'aumento della criminalità urbana: il Congresso ordinerà una serie di studi sugli slums delle città più grandi, densamente popolate dagli emigranti; si intrecciano così il tema della riqualificazione urbana e quello del controllo della new immigration. All'iniziativa dello stesso Wright si devono, poi, le prime indagini sistematiche sulle comunità nere. Uno dei punti focali dell'attenzione di Wright riguarda il contract labor; non a caso, al “Ninth Special Report” fa seguito del 1897 un articolo sul Bulletin of Bureau of Labor, “The Padrone System and The Padrone Banks”. La conclusione dell'introduzione dello stesso “Ninth Specia Report” è dedicata al problema dei padrones, sorta di agenti di lavoro e reclutatori di manodopera, che spesso intrattengono con i propri compaesani legami di sfruttamento. A volte i padrones stipulano contratti di apprendistato, altre utilizzano lavoratori in appalto (i cosiddetti contract laborers), più spesso sono semplici intermediari tra il datore di lavoro e gli emigranti; le commissioni restano ugualmente elevate, almeno 5 dollari a testa. Poiché questi appaltatori anticipano le spese per il viaggio agli emigranti e pagano loro vitto e alloggio, una volta dedotti il rimborso e gli interessi dovuti, la paga del contract laborer risulta veramente misera. Non infrequente è la pratica di licenziare il lavoratore dopo sole due o tre settimane, in modo da assicurarsi in elevato ricambio di sottoposti. Il report riporta una tabella di generi primari, 7Goldberg G.P .; Moye W.T. (1985), The First Hundred Years of the Bureau of Labor Statistics, BLS Bullettin 2235, BLS press, Washigton D.C., pp 6-42. 9
Estratto dalla tesi: Le condizioni di vita degli italiani a Chicago alla fine dell'Ottocento

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Le condizioni di vita degli italiani a Chicago alla fine dell'Ottocento

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Informazioni tesi

  Autore: Elisabetta Badolisani
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Roma Tor Vergata
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia delle istituzioni e dei mercati finanziari
  Relatore: Giovanni Vecchi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 56

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