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Le ICT nel contesto educativo italiano. Analisi di fattibilità dei processi di innovazione didattica.

Estratto della Tesi di Silvia Furcas

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13 comprendere, sfruttare questi nuovi comportamenti per finalità formative è affidato alla didattica che deve sostenere questa rivoluzione valorizzando le opportunità positive che le nuove tecnologie portano con esse e che, come ogni altro strumento, necessitano di criteri guida per poter essere usate con consapevolezza e riflessione critica. Secondo la visione di Lévy: “il sapere-flusso, il lavoro-transazione di conoscenza, le nuove tecnologie d’intelligenza individuale e collettiva cambiano profondamente i termini del problema dell’educazione e della formazione. Ciò che si deve apprendere non può essere pianificato né definito con precisione in anticipo. I percorsi e i profili di competenza sono singolari e possono sempre meno venir canalizzati in programmi o cursus validi per tutti. Dobbiamo costruirci nuovi modelli dello spazio delle conoscenze. A una rappresentazione in scale lineari e parallele, in piramidi strutturate su diversi “livelli”, organizzate intorno alla nozione di prerequisiti e convergenti verso saperi “superiori”, bisogna d’ora in poi preferire l’immagine di conoscenze emergenti, aperti, continui, in flusso, non lineari, riorganizzantisi secondo gli obiettivi o i contesti, nei quali ciascuno occupa una posizione singolare e in evoluzione” (1997, p. 154). La trasformazione della dimensione temporale è maggiormente visibile negli ambienti di apprendimento in rete. In questa, oltre alla consueta logica sequenziale, vi è una logica reticolare, che non prevede percorsi stabili: “il passaggio dall’aula fisica alla rete implica la sovrapposizione di due logiche, una temporale l’altra reticolare: nella prima, quella temporale, c’è una forte continuità tra i tempi della didattica presenziale e quella in rete. La presenza, ad esempio, implica le sequenze delle singole lezioni (il docente entra, introduce la lezione, ne eroga una parte, fa una pausa...) e tra le lezioni [...] ma anche la rete ha una dimensione temporale simile, che permette di vedere l’evoluzione del percorso didattico in forma sequenziale” (Garavaglia, 2006, p. 115). Non si tratta di due logiche che si escludono a vicenda ma, piuttosto, che si integrano. Il tradizionale approccio sequenziale pertanto permane, così come le logiche cognitive legate a questo genere di percorso.
Estratto dalla tesi: Le ICT nel contesto educativo italiano. Analisi di fattibilità dei processi di innovazione didattica.

Estratto dalla tesi:

Le ICT nel contesto educativo italiano. Analisi di fattibilità dei processi di innovazione didattica.

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Informazioni tesi

  Autore: Silvia Furcas
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Milano - Bicocca
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: FORMAZIONE E SVILUPPO RISORSE UMANE
  Relatore: Andrea  Garavaglia
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 121

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