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Unione Europea? Possibile attore di sicurezza: evoluzione e risultati

Estratto della Tesi di Lorena Scottoni

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LA SICUREZZA E LA DIFESA NELL’ UNIONE EUROPEA 19 1.1.1. IL DOPO GUERRA Pochi anni dopo l’istituzione della Comunità europea del carbone e dell’acciaio, tra il 1950 e il 1954, il ministro francese Renè Pleven, malgrado il timore di una recrudescenza bellica Tedesca, propose il primo vero progetto di creazione di un esercito europeo con un’unione federale coordinata da diverse istituzioni: il Piano Pleven 4 . Il Piano Pleven prevedeva un’unione federale coordinata da diverse istituzioni, quali: un Collegio di commissari o Commissariato, un’Assemblea parlamentare, un Consiglio dei Ministri e una Corte di giustizia. Per quanto riguarda l’esercito europeo, si era prevista la costituzione di divisioni nazionali integrate in Corpi d’armata internazionali che avrebbero dovuto far parte del dispositivo del Patto Atlantico agli ordini del Comando Supremo Unico. Il progetto, nonostante la ratifica del trattato istituito da parte della Germania ovest e dal Benelux, fallì nell’estate del 1954 in seguito alla bocciatura da parte dell’assemblea nazionale francese. I motivi invocati per la rejection furono: la riluttanza nel delegare a un’istituzione sovranazionale il controllo dell’esercito francese e la mancata adesione della Gran Bretagna che lasciava la Francia sola nel controllo del riarmo tedesco. Con il fallimento della Comunità Europea di difesa, i leader europei compresero che l’unica integrazione possibile non poteva essere politica, bensì economica, ciò nonostante l’idea di una difesa comune con implicazioni politiche viene protratta da un progetto di origine inglese: l’Unione dell’Europa occidentale 5 realizzata nel 1955. Un’organizzazione inter- governativa di sicurezza militare e cooperazione politica della quale erano membri Francia, Regno Unito, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo, Italia e Germania. Negli stessi anni, in seguito ai Trattati di Roma 6 , furono fondate la Comunità Economica Europea 7 e la Comunità europea dell’energia atomica 8 con l’obiettivo di completare l’integrazione economica attraverso strutture istituzionali proprie (il Parlamento europeo, il 4 Renè Pleven, allora presidente del Consiglio della Francia, il 24 ottobre 1950 durante un discorso pubblico propone la creazione di un esercito europeo, idea mai considerata prima da nessun altro. Da tale discorso nasce il piano Pleven 5 Gli accordi di Parigi del 23 ottobre 1954 permisero l’adesione dell’Italia e della Repubblica Federale Tedesca: allargamento del patto di Bruxelles. Il Trattato di Bruxelles, firmato nel 1948, consisteva in un patto di autodifesa collettiva tra Francia, Regno Unito, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo. 6 Marzo 1957 vengono firmati i due Trattati di Roma dai rappresentanti dei sei Paesi fondatori: Italia, Francia, Germania, Germania ovest, Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo. 7 Prolungamento dell’ECSC in campo economico 8 L’EURATOM è stata istituita nel 1958 con l’obiettivo di coordinare il programma di ricerca degli Stati e di promuovere un uso pacifico dell’energia nucleare. La Comunità europea dell’energia atomica pur condividendo delle istituzioni con l’EU, mantiene una personalità giuridica separata dall’EU.
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Unione Europea? Possibile attore di sicurezza: evoluzione e risultati

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Informazioni tesi

  Autore: Lorena Scottoni
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2013-14
  Università: Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Politiche europee e internazionali
  Relatore: Gianluca Pastori
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 189

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