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La simulazione del contratto

Estratto della Tesi di Elena Taraschi

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14 genere, la cui inopponibilità si giustificava con l’esigenza di protezione dei terzi in buona fede. Tale protezione diventerà chiara soltanto dopo il 1860. Il disposto all’articolo 1321 23 del Code Napoleon afferma che le controdichiarazioni possono avere effetto tra le parti contraenti ma non possono averlo contro il terzo, rilevando già all’epoca quello che ancor oggi costituisce il reale problema legato al negozio simulato, ossia quello probatorio riguardante il conflitto tra i vari mezzi di prova. Il Codice Civile Italiano del 1865, all’articolo 1319, confermava l’impostazione francese rifacendosi alle “controdichiarazioni fatte per privata scrittura” e, all’articolo 1383, comma 2, accennava all’ipotesi di Simulazione riguardo al contratto di matrimonio, stabilendone l’invalidità in assenza del consenso delle parti contraenti 24 . 2.3 INCIDENZA DELLA PANDETTISTICA TEDESCA SUL PRIMO CODICE CIVILE ITALIANO La Dottrina Italiana 25 orientò in seguito la propria impostazione teorica della Simulazione in termini di divergenza tra volontà interiore e dichiarazione esteriore, ispirandosi agli studi della Pandettistica tedesca della seconda metà del XIX secolo 26 . Tale letteratura giuridica ritenne di poter qualificare la Simulazione come 23 Così l’art. 1321 del Code Napoleon: “Les contrelettres ne peuvent avoir leur effet qu’entre les parties contractantes; elles n’ont point d’effet contre les tiers” (Le controdichiarazioni possono avere il loro effetto tra le parti contraenti; non hanno alcun effetto contro i terzi). 24 Questo il disposto dell’art. 1319 del Codice Civile Italiano del 1865: “Le controdichiarazioni fatte per privata scrittura non possono avere effetto che fra le parti contraenti ed i loro successori a titolo universale. Le enunciative estranee alla disposizione non possono servire che per un principio di prova”. Nell’art. 1383, co. 2, riguardante il tema della convenzioni matrimoniali, si ravvisava un ulteriore cenno alla problematica simulatoria. Il suo disposto stabiliva che “nessuna mutazione o controdichiarazione è valida, quando sia fatta senza la presenza ed il simultaneo consenso di tutte le persone che sono state parti nel contratto di matrimonio”. 25 Esemplificativo è l’esordio dell’opera di FERRARA, Della simulazione dei negozi giuridici, Roma, 1922, p. 1: “Una indagine fondamentale s’impone al principio del nostro studio, è quella del rapporto tra volontà e dichiarazione”. 26 Si intende per Pandettistica tedesca il “movimento di pensiero della scienza giuridica tedesca che, dalla fine del secolo diciottesimo a tutto il secolo diciannovesimo, si basò su testi del Diritto Romano (dalla Germania accolto ufficialmente nel 1945 come diritto comune dell’impero) e in particolare sulle Pandette (o Digesto) di Giustiniano per promuovere con metodo rigorosamente scientifico lo studio del diritto.” Cfr. AA.VV., voce “Pandettistica”, in Enc. giur. Treccani, XX.
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Informazioni tesi

  Autore: Elena Taraschi
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Paolo Gallo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 160

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