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I crediti non performing verso il bad banking. Il caso UniCredit Group.

Estratto della Tesi di Tania Quarchioni

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8 operazioni di finanziamento e determini le strategie da seguire nel caso dell’insorgere di anomalie. 1.2 Nozione e qualificazione di attività deteriorate Gli intermediari finanziari e creditizi devono essere in grado di percepire ed esprimere adeguatamente la qualità dei propri impieghi. Tipica manifestazione del rischio di credito è la presenza in portafoglio di attività che non possono essere classificate come impieghi vivi, ossia come esposizioni verso la clientela che non presentano segnali di anomalia 4 . Al contrario, le partite anomale rappresentano crediti che hanno un andamento anormale, nel senso che presentano non trascurabili elementi e profili di preoccupazione (Biffis, 2012). Le normative di bilancio e di vigilanza introducono la nozione di “attività finanziarie deteriorate” comprensiva delle esposizioni che, a seguito del verificarsi di eventi occorsi dopo l’iscrizione, mostrano oggettive evidenze di una possibile perdita di valore. Precisamente, in relazione al loro decrescente stato di criticità, Banca d’Italia ha individuato e definito le categorie di sofferenze, incagli, esposizioni ristrutturate e esposizioni scadute e/o sconfinate 5 . Nella classe delle sofferenze 6 sono comprese le esposizioni per cassa e fuori bilancio (finanziamenti, titoli, derivati, etc.) nei confronti di un soggetto in stato di insolvenza, anche non accertato giudizialmente, o in situazioni sostanzialmente 4 Le esposizioni iniziano ad essere anomale quando non vengono adempiuti gli obblighi contrattuali, il che accade dopo 30 giorni dalla scadenza contrattuale del prestito cioè “quando si supera il normale periodo di grazia previsto per le operazioni della specie dalla prassi bancaria” (Biffis, 2012, p. 123). 5 Circolare B.I. n. 272/2008, Manuale per la compilazione della Matrice dei Conti. Tali definizioni sono riprese dalla normativa di vigilanza relativamente alle segnalazioni che gli intermediari sono tenuti ad inviare alla Centrale Rischi (tra le altre, circolare n. 148 del 2 luglio 1991, Manuale delle Segnalazioni Statistiche e di Vigilanza per gli Intermediari del Mercato Mobiliare. 6 La definizione riportata fa riferimento alla nozione di sofferenze lorde. Banca d’Italia ha inoltre individuato le sofferenze al valore di realizzo, o sofferenze bancarie nette in quanto esposizioni al netto delle svalutazioni contabilizzate.
Estratto dalla tesi: I crediti non performing verso il bad banking. Il caso UniCredit Group.

Estratto dalla tesi:

I crediti non performing verso il bad banking. Il caso UniCredit Group.

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Informazioni tesi

  Autore: Tania Quarchioni
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi di Macerata
  Facoltà: Economia
  Corso: MERCATI E INTERMEDIARI FINANZIARI
  Relatore: Adele  Grassi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 173

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