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Il danno ingiusto

Estratto della Tesi di Bruno Ando'

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proprietà. Il concetto di colpa, di conseguenza, fu sempre più interpretato in termini sociali, depurato da elementi individualizzanti e moraleggianti, e configurato in termini oggettivi , come difformità del 27 comportamento dell’agente rispetto a parametri esprimenti il grado di tollerabilità sociale del rischio introdotto dalla sua condotta . 28 L’ a t t u a l e c o d i c e c i v i l e , e n t r a t o i n v i g o r e o t t a n t a a n n i d o p o , apportò, apparentemente, scarse innovazioni, per lo più di carattere formale, all’assetto normativo delineato dal legislatore del 1865, ossia il mutamento del nome della rubrica, da “Delitti e quasi delitti” a “Dei fatti illeciti” e l’unificazione delle ipotesi dolose e colpose in un’unica disposizione, contenuta nell’art. 2043 c.c. Altre innovazioni, dall’altra parte, manifestano il recepimento degli orientamenti dottrinali e giurisprudenziali nel frattempo sviluppatisi, specie in tema di colpa ; ciò si tradusse nella 29 codificazione di un maggior numero di ipotesi di presunzione di colpa - o di presunzioni di responsabilità di carattere oggettivo – con Termini che, a parere di chi scrive, appaiono piuttosto simili – seppur con le limitazioni di una 27 costruzione scientifica originale e, dunque, non sviluppata – a quelli che oggi la dottrina prevalente, anche penalistica, è solita individuare nella c.d. colpa in senso normativo; questa consiste nella rimproverabilità “per non aver osservato le norme di comportamento necessarie per prevenire la lesione di beni giuridici”, per aver agito con leggerezza ed aver manifestato disinteresse rispetto ai valori dell’ordinamento (in argomento, fra tutti, si v. FIANDACA – MUSCO, Diritto penale - Parte generale, Bologna 2000, 509 ss.). A tale nuova concezione della colpa si accompagnò, poi, la regola dell’eccezionalità del 28 risarcimento: in assenza di una ragione socialmente valida, che giustificasse l’attivazione del procedimento diretto a trasferirle dalla vittima all’agente, le perdite economiche rimanevano laddove ricadevano. Di regola tale ragione era proprio la difformità della condotta dalla norma: il risarcimento del danno, in questo modo, fungeva quindi da tecnica di prevenzione e sanzione dei comportamenti socialmente riprovevoli. Secondo FORTINO, I danni ingiusti alla persona, Padova 2009, 15, il principio della colpa, 29 sacralizzato nell’art. 1151 del Codice Pisanelli, aveva assunto rilievo così fondamentale da divenire indice interpretativo anche di quelle norme che prevedevano, con diverse gradazioni, ipotesi di responsabilità senza colpa. 11
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Il danno ingiusto

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Informazioni tesi

  Autore: Bruno Ando'
  Tipo: Tesi di Dottorato
Dottorato in Diritto Europeo dei contratti e della responsabilità
Anno: 2014
Docente/Relatore: Antonino Astone
Istituito da: Università degli Studi di Messina
Dipartimento: Istituto di Diritto Privato e Teoria del Diritto
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 250

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Parole chiave

cause di giustificazione
esimenti
responsabilità aquiliana
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