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Il disastro nei delitti contro l’incolumità pubblica

Estratto della Tesi di Matteo Gorgerino

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19 Si tratta quindi di ipotesi di danneggiamento qualificato (o di danneggiamento ultrapatrimoniale 51 ), in cui il fatto base di danneggiamento, in presenza dell’elemento del pericolo comune, è elevato a delitto contro l’incolumità pubblica. 52 La dottrina e la giurisprudenza prevalente ritiene che il danneggiamento patrimoniale non è suscettibile di rilevare autonomamente ex 635 c.p. e che l’offesa patrimoniale venga assorbita nella più ampia offesa del diritto superindividuale. Infatti, poiché tra le due norme (che regolano la stessa materia) sussiste un rapporto di specialità 53 si ha, ex art. 15 c.p., un concorso apparente di norme e al fatto concreto è applicabile la sola norma speciale. 54 La disciplina introdotta dal codice Rocco amplia e completa la disciplina previgente, rimodellando le fattispecie “ con riferimento ad oggetti attinenti l’economia commerciale e industriale dei tempi”. 55 Il delitto di inondazione viene completato dalla previsione della valanga e della frana (art. 426), accanto al delitto di naufragio viene inserita anche la caduta di un aeromobile (art 428), l’attentato ai pubblici trasporti (art. 432) viene esteso anche ai trasporti aerei e infine viene rafforzata la tutela degli impianti per la produzione dell’energia elettrica e il gas (art. 433) e degli apparecchi destinati a pubblica difesa da disastri o infortuni. (art. 436). 51 I fatti di danneggiamento sono classificabili in reati di danneggiamento patrimoniale ( o di danneggiamento in senso stretto), con i quali si punisce il danneggiamento come fatto offensivo, esclusivamente, del patrimonio altrui e reati di danneggiamento ultrapatrimoniale (o reati mediante danneggiamento), « con i quali, stante la particolare natura o destinazione della cosa danneggiata o a causa del particolare mezzo usato, dell’evento verificatosi o del fine perseguito, si punisce il danneggiamento come mezzo offensivo anche di beni superiori: la personalità internazionale dello stato (artt. 253, 255 ) , la pubblica amministrazione(artt. 334, 335, 351), l’amministrazione della giustizia (artt. 338 bis, 392 ), la pubblica economia(artt. 449, 500, 508/2 ), la incolumità pubblica(artt. 423, 424, 427, 429, 431, ecc. ), la fede pubblica (artt. 490 ), la inviolabilità dei segreti (artt. 616, 619 ), la efficienza bellica dello stato (artt. 167/2 ) ». MANTOVANI, Diritto penale, Parte speciale, Delitti contro il patrimonio, III ed., 2009, 124. 52 GARGANI, Il danno qualificato dal pericolo, cit., 102 . Nel codice Zanardelli, invece ( come rilevato da SAMMARCO, v. Incolumità pubblica, cit., 33 ) si prendevano le mosse “dall’alto”, ossia dal livello di tutela della pubblica incolumità, per poi, semmai, degradare il fatto al piano inferiore della salvaguardia del patrimonio ove facesse difetto l’elemento del pericolo comune. L’art. 310 c.p. 1889, infatti, prevedeva l’applicabilità delle disposizioni in materia di danneggiamento, invece di quelle di comune pericolo quando la cosa fosse stata “ di lieve entità” e non fosse “stata esposta a danno alcun’ altra cosa o a pericolo alcuna persona”. 53 Infatti, pressochè tutte le fattispecie incriminatrici previste nel titolo VII presuppongono che il pericolo comune nasca da una situazione di danneggiamento materiale. GARGANI, Il danno qualificato dal pericolo, cit., 104. 54 Cfr. anche MARINUCCI G. – DOLCINI E., Manuale di diritto penale. Parte generale, Milano, 2012, 451 55 Relazione ministeriale al progetto di codice penale per il regno d’Italia, 211.
Estratto dalla tesi: Il disastro nei delitti contro l’incolumità pubblica

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Il disastro nei delitti contro l’incolumità pubblica

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Informazioni tesi

  Autore: Matteo Gorgerino
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Diritto Penale II
  Relatore: Marco Pelissero
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 205

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