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Inquinamento acustico e stress: il ruolo dell’infermiere di comunità nella promozione della salute e nella prevenzione delle complicanze correlate al disturbo del sonno associato ad annoyance notturno

Estratto della Tesi di Paola Fiori

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9 CAPITOLO II 2. Il sonno e l’udito Il concetto di sonno è un qualcosa di molto complesso, un universo pieno di stimoli e attualmente non totalmente esplorato. Varie sono le definizioni, tuttavia quella che risulta essere più completa è stata data nel 1985 da Fagioli e Salzarulo: ”uno stato dell'organismo caratterizzato da una ridotta reattività agli stimoli ambientali che comporta una sospensione dell'attività relazionale (rapporti con l'ambiente) e modificazioni dello stato di coscienza: esso si instaura autonomamente e periodicamente, si autolimita nel tempo ed è reversibile 12 ”. Nel corso del tempo sono state sviluppate numerose teorie a riguardo, che saranno illustrate di seguito. 2.1 Il sonno è un processo attivo o passivo? Inizialmente Pavlov, attraverso esperimenti sui cani, ipotizzò che il sonno fosse indotto da stimoli costanti e condizionati, ad una sorta di “ processo di inibizione interna che iniziava nell'area corticale specifica, per poi diffondersi a tutta la corteccia e successivamente alle strutture sottocorticali, fino al midollo” 13 . Successivamente l’asse si è spostato sul versante opposto con Kleitman (1929), con il pioniere delle indagini elettroencefalografiche sulla veglia e sul sonno, Bremer (1937), in un primo momento, e successivamente nel 1949 con Moruzzi e Magoun. I tre ritenevano che il sonno fosse un processo passivo, causato cioè dalla progressiva diminuzione di afferenze sensoriali secondario alla diminuzione del tono attivatorio reticolare. Per confermare la loro teoria svolsero esperimenti su gatti, modificando e/o asportando parti anatomiche presenti nel cervello (quali mesencefalo, tronco, etc.) 14,15,16 . Fu però Hess nel 1954 a introdurre nuovamente il concetto di “sonno attivo” 17 ; esso sarebbe infatti indotto e mantenuto da precisi meccanismi. Per dimostrare ciò, alla fine degli anni 50 alcuni ricercatori dell'Istituto di Fisiologia di Pisa si posero il problema di una possibile differenziazione funzionale, nell'ambito delle strutture reticolari del tronco. Una serie di ricerche effettuate con sezioni a vari
Estratto dalla tesi: Inquinamento acustico e stress: il ruolo dell’infermiere di comunità nella promozione della salute e nella prevenzione delle complicanze correlate al  disturbo del sonno associato ad annoyance notturno

Informazioni tesi

  Autore: Paola Fiori
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Medicina e Chirurgia
  Corso: Infermieristica
  Relatore: Angelo Solimini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 90

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