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Melanie Klein: lo studio del bambino e la ''Tecnica del gioco'' come strumento terapeutico. Teorie e metodi a confronto.

Estratto della Tesi di Federica Pirri

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10 Nel 1925, James Strachey lesse alla Società psicoanalitica Britannica un estratto dei lavori della Klein. Il successo riscosso dalla lettura delle sue opere porta ad invitare la Klein a tenere una serie di conferenze in lingua inglese a Londra. Fu Alix Strachey a seguire e ad insegnare un po’ d’inglese alla Klein, che sarebbe partita in giugno per l’Inghilterra per tenere poi il ciclo di conferenze a luglio. Intanto, in quegli stessi anni, Anna Freud era diventata membro della Società Psicoanalitica di Vienna e poi del Comitato di coordinamento, nato per preservare l’ortodossia della psicoanalisi. Sia la Freud che la Klein si occuparono di psicoanalisi infantile. La prima riteneva che non fosse possibile applicare il transfert all’analisi infantile perchØ le relazioni con i genitori sono per il bambino storia attuale, mentre la seconda riteneva che la “Tecnica del gioco” fosse in grado di sostituire le libere associazioni e svelare l’immenso mondo fantasmatico infantile. Queste due diverse concezioni diedero vita ad un conflitto che determinerà una profonda frattura nella psicoanalisi e porrà le basi per la nascita di due nuovi orientamenti: la psicologia dell’Io e la psicologia del SØ. La Società psicoanalitica Tedesca appoggiava le tesi di Anna Freud, mentre le concezioni della Klein trovarono sostegno presso la Società psicoanalitica inglese, presieduta da Ernest Jones. Nel 1926 Melanie Klein, su proposta di Ernest Jones, si trasferì definitivamente a Londra. Qui consolidò le sue concezioni psicodinamiche e pubblicò “Invidia e Gratitudine”. Ella fu oggetto di maldicenze, soprattutto per il suo divorzio che, ai tempi, faceva scandalo. Nel 1933 si colloca la rottura tra Melanie, da una parte, Glover e Melitta dall’altra, lo stesso anno in cui Melitta presentò, in una riunione della Società Britannica, un lavoro sull’analisi del gioco in bambine di tre anni, con il quale vinse il premio per il miglior saggio. Questo lavoro era colmo di termini Kleiniani, sebbene il nome di Melanie non sia stato mai fatto. Nel 1936, Melanie insieme ad altri psicoanalisti, tenne alla Caxton Hall una serie di conferenze pubbliche, in cui trattò il tema dello svezzamento, attribuendo enorme importanza al ruolo delle pressioni esterne nello sviluppo. Nel 1937 l’autrice attraversò un periodo di malessere e un’operazione. Nel gennaio dello stesso anno, ella presentò un lavoro sul gioco, “play”, nel quale veniva demolita una Conferenza tenuta da Maria Montessori. Il 1939 fu un anno di confusione per la guerra, per la morte di Freud e del marito, poi la Klein, nel 1940, si trasferì e stette fino al 1941 a Cambridge. Una volta tornata a
Estratto dalla tesi: Melanie Klein: lo studio del bambino e la ''Tecnica del gioco'' come strumento terapeutico. Teorie e metodi a confronto.

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Melanie Klein: lo studio del bambino e la ''Tecnica del gioco'' come strumento terapeutico. Teorie e metodi a confronto.

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Informazioni tesi

  Autore: Federica Pirri
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi dell'Aquila
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Scienze psicologiche
  Relatore: Enrico Perilli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 96

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