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La pubblicità come strumento di persuasione, un approccio culturale. Lo stereotipo italiano nella pubblicità spagnola.

Estratto della Tesi di Giada Sciaraffia

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10 Quando la comunicazione sottende il desiderio dell’emittente di modificare gli atteggiamenti del ricevente, si parla di persuasione 18 . Il prof.re Alessandro Amadori sostiene che i messaggi persuasivi rappresentano una particolare classe comunicazionale. Di conseguenza, non tutta la comunicazione è persuasiva, essa si basa su una condivisione di messaggi. Se tale condivisione è veicolata dall’intenzione dell’emittente di modificare i comportamenti del ricevente, allora si ha persuasione 19 . Gli studi di psicologia sociale sui cambiamenti di atteggiamento e di opinione, hanno portato allo sviluppo di molte teorie basate sull’ipotesi che esista una tendenza all’equilibrio cognitivo, ovvero ogni individuo preferisce mantenere una coerenza tra atteggiamenti, opinioni e relativi comportamenti 20 . Quando invece si verifica un rapporto di contraddizione tra di essi, il soggetto tende a introdurre delle modificazioni della situazione, affinché essa torni ad avere una parvenza di equilibrio. Un esempio di dissonanza cognitiva si può riscontrare nella favola della volpe e dell’uva, e ciò lascia intendere come questo fenomeno fosse già stato intuito nell’antichità classica. Nella favola, la volpe non riesce a raggiungere l’uva nonostante avesse un forte desiderio di mangiarla, e, invece di ammettere l’esistenza di una dissonanza fra l’azione del raggiungimento dell’uva e il bisogno implicito del consumo della stessa, l’uva viene considerata un processo non meritevole di attenzioni, poiché non ancora matura. In modo molto semplice, questa favola illustra l’elementare processo di riequilibrio, ossia del ristabilimento di coerenza tra gli atteggiamenti dopo il verificarsi di una situazione di dissonanza cognitiva 21 . Esistono numerose teorie sui meccanismi di persuasione, tra cui la così detta teoria classica, del giornalista francese Gustave le Bon, autore de La Psicologia delle Folle, volume ampiamente utilizzato da Hitler e Mussolini. Le Bon spiega nel suo libro che, quando gli individui fanno parte di gruppi anonimi di grandi dimensioni, (non più quindi piccoli gruppi ma folle), gruppi di natura più sociologica che psicologica, le loro capacità critiche e intellettuali tendono a funzionare 18 Ivi, p. 2. 19 Ibid. 20 www.paolopezzano.it, cit., p. 3. 21 Ivi, p. 3.
Estratto dalla tesi: La pubblicità come strumento di persuasione, un approccio culturale. Lo stereotipo italiano nella pubblicità spagnola.

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La pubblicità come strumento di persuasione, un approccio culturale. Lo stereotipo italiano nella pubblicità spagnola.

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Informazioni tesi

  Autore: Giada Sciaraffia
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi Suor Orsola Benincasa - Napoli
  Facoltà: Lettere
  Corso: Lingue straniere per la comunicazione internazionale
  Relatore: Giulia Ughetta Gouverneur
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 90

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