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Analisi del mercato repo dei Titoli di Stato italiani in un’ottica di impiego per la liquidità del Tesoro

Estratto della Tesi di Lorenzo Comodi Ballanti

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8 Il contesto normativo, istituzionale, operativo del Dipartimento del Tesoro 1.1.2 L’operatività OPTES A partire dal 2007, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha avviato una riforma della gestione della propria liquidità volta a migliorare la capacità previsionale dei flussi di Tesoreria e delle relative giacenze. Il progetto – denominato OPTES (Operatività per conto del Tesoro) – è stato adottato anche per rispondere alle crescenti pressioni della Banca Centrale Europea (BCE) che, nell’ambito del suo mandato di politica monetaria, deve poter prevedere efficacemente le giacenze nei depositi detenuti dai governi presso le Banche Centrali Nazionali, i quali rappresentano uno dei cosiddetti “fattori autonomi” determinanti per la valutazione dell’effettivo ammontare di liquidità presente nel sistema. Le modifiche apportate nel 2007 si sono tuttavia dimostrate solo parziali poiché l’assetto normativo allora vigente consentiva nella sostanza al Tesoro lo svolgimento di operazioni di liquidity management nel solo versante della “raccolta”. Pertanto nei mesi successivi si è predisposta una ulteriore riforma normativa poi adottata con la Legge di contabilità e finanza pubblica del 31 dicembre 2009, il cui articolo 47, sopra richiamato, ha sancito una vera e propria rivoluzione per la gestione della liquidità prevedendo come detto una soglia massima di giacenza remunerata sul Conto Disponibilità che ha imposto al Tesoro una movimentazione delle risorse eccedenti tramite investimenti nel mercato monetario 2 . La riforma così introdotta è stata attuata attraverso la Convenzione per la gestione del conto intrattenuto dal Tesoro presso la Banca d'Italia per il servizio di tesoreria e dei conti ad esso assimilabili (Convenzione OPTES), stipulata tra Banca d’Italia e Ministero dell’Economia ed entrata in vigore il 30 novembre 2011. La Convenzione definisce le condizioni di tenuta del Conto Disponibilità, in primo luogo prevedendo che la Banca d’Italia remuneri le giacenze in essere sul Conto fino al saldo massimo di un miliardo di euro e che tale remunerazione sia parametrata al tasso previsto per le operazioni di rifinanziamento principali della BCE (cosiddetto tasso ORP, anche detto MRO) e non più al rendimento medio dei BOT emessi nel semestre precedente. In secondo luogo dispone che il Ministero persegua un saldo obiettivo giornaliero di 800 milioni di euro e, in ultimo, definisce 2 Ci si riferisce al “mercato monetario” per indicare gli strumenti finanziari a breve termine, con una scadenza tipicamente inferiore ai 12 mesi. Per un approfondimento si veda il paragrafo 2.2.1.
Estratto dalla tesi: Analisi del mercato repo dei Titoli di Stato italiani in un’ottica di impiego per la liquidità del Tesoro

Estratto dalla tesi:

Analisi del mercato repo dei Titoli di Stato italiani in un’ottica di impiego per la liquidità del Tesoro

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Informazioni tesi

  Autore: Lorenzo Comodi Ballanti
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2013-14
  Università: Libera Univ. Internaz. di Studi Soc. G.Carli-(LUISS) di Roma
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Finanza
  Relatore: Alberto Adolfo Cybo-Ottone
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 91

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Parole chiave

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