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L'impatto della crisi sui mercati del lavoro: l'Italia e i divari territoriali

Estratto della Tesi di Giacomo Corradini

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14 Ancor più significativi sono i dati degli investimenti pubblici (Tab. 4),infatti ad uno sguardo superficiale la tabella non mostra dati allarmanti, esistono infatti differenze fra paesi negli investimenti pubblici ma le percentuali sembrano non mostrare flessioni significative. Tornando alla tabella 1 però sappiamo che negli anni considerati il Pil dei vari Paesi si riduce (con le eccezioni citate in precedenza) quindi anche gli investimenti pubblici si riducono quantitativamente. Il confronto più significativo appare quello tra gli Stati Uniti e l‟area euro. I livelli di investimento pubblico seguono sostanzialmente lo stesso andamento eppure, come ricavato dalla tab.1, sappiamo che il Pil delle due aree considerate segue andamenti opposti: una decisa flessione per l‟area euro, mentre la flessione nel 2009 per gli Stati Uniti è sostituita da una ripresa negli anni seguenti. Ne deriva che gli investimenti pubblici diminuiscono molto di più nell‟area euro rispetto che negli Stati Uniti. Fino a questo momento si è evidenziato quali effetti abbia avuto la crisi, nei paesi considerati e per determinati indicatori, nel breve periodo ovvero nell‟anno 2009. Allargando l‟orizzonte però è facile notare come le differenze fra i paesi diventino più marcate. E‟ molto utile confrontare le performance tra area euro e USA. In particolare la tabella 1 ci mostra una differenza significativa: dopo il 2009 , anno di recessione globalizzata, c‟è un recupero sia per l‟area euro che per gli USA nel 2010 e nel 2011 ma, se per gli Stati Uniti il trend continua anche negli anni seguenti, non è così per l‟area euro. Anche la tabella 4 mostra dati simili. La conclusione che si può tracciare è che ci sono stati differenti approcci per far fronte agli effetti recessivi della crisi. Durante la crisi del 1929 ci fu un grande dibattito tra keynesiani e non sulle politiche da adottare per far fronte a quella crisi. Quel ritardo nelle decisioni da prendere costò carissimo agli USA in termini economici. Neanche questa volta, a mio avviso, i politici sono stati tempestivi nelle decisioni, o meglio poco lungimiranti, visto che le decisioni dovevano essere prese prima dello scoppio della bolla, e dovevano
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L'impatto della crisi sui mercati del lavoro: l'Italia e i divari territoriali

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Informazioni tesi

  Autore: Giacomo Corradini
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi di Perugia
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze della politica
  Relatore: Marcello  Signorelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 131

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