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Le caratteristiche delle imprese lombarde che applicano volontariamente gli IAS/IFRS: un'analisi empirica

Estratto della Tesi di Daniele Sbardolini

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11 rappresentazione creata dall’interazione dei membri del gruppo (clima organizzativo secondo la definizione di James, James, & Ashe, 1990). e) L’assetto organizzativo è l’insieme dalle variabili che definiscono, indirizzano e coordinano i comportamenti delle persone che configurano l’organismo personale. È definibile come:  l’insieme delle mansioni, le procedure, gli obiettivi, le deleghe e le risorse attribuite a ciascuna persona (la struttura organizzativa); la distribuzione dei diritti e doveri dei vari organi aziendali (la distribuzione del potere);  i sistemi operativi (come per esempio i sistemi di pianificazione programmazione e controllo; oppure i sistemi di gestione del personale);  i sistemi di rilevazione e di informazione (contabile o extracontabile) per indagare fenomeni di tipo strategico, operativo, direzionale, commerciale, di ricerca e sviluppo. L’ambiente di un istituto è l’insieme delle condizioni e dei fenomeni esterni allo stesso, che ne influenzano significativamente la struttura e la dinamica (Airoldi, Brunetti, & Coda, 2005). L’ambiente si divide in economico 8 e non economico 9 . Per coordinare tutte queste dimensioni, l’azienda deve provvedere alla progettazione di una strategia 10 comune e condivisa: quest’ultima è fondamentale 8 Compongono l’ambiente economico: i mercati; le strutture di domanda ed offerta (di lavoro, di capitale proprio e di beni pubblici); i settori; le politiche economiche, monetarie e finanziarie (Airoldi, Brunetti, & Coda, 2005). 9 L’ambiente non-economico è formato da: la cultura aziendale; la normativa giuridica nazionale ed internazionale; stato e dinamica delle scienze, tecniche e tecnologie; infrastrutture; configurazione fisica e climatica del territorio (Airoldi, Brunetti, & Coda, 2005). 10 Numerosissime sono state le definizioni assegnate nel tempo alla parola “strategia”. Tale termine proviene dal gergo militare ed è stato succesivamente trasposto in campo aziendalistico; la strategia era l’arte di comandare un esercito in guerra (dal greco stratòs: esercito e ag: comandare). Hax & Majluf, (1991) hanno raccolto diverse definizioni enunciate nel tempo circa questo concetto. La strategia è , secondo i diversi punti di vista: 1) un mezzo per definire gli scopi dell’organizzazione mediante i suoi obiettivi di lungo termine, i programmi e le priorità nell’allocazione delle risorse; 2) la definizione dell’arena competitiva dell’impresa; 3) la risposta alle opportunità e alle minacce dell’ambiente da un lato, i punti di forza e i punti di debolezza dall’altro. La finalità è costruire e difendere i vantaggi competitivi sostenibili;
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Le caratteristiche delle imprese lombarde che applicano volontariamente gli IAS/IFRS: un'analisi empirica

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Informazioni tesi

  Autore: Daniele Sbardolini
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Brescia
  Facoltà: Economia
  Corso: Scienze dell'economia
  Relatore: Monica Veneziani
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 222

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