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Istituzioni totali o comunità terapeutiche?

Estratto della Tesi di Francesca Coricelli

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nelle istituzioni volontariamente, perché già prima dell’ingresso inizia a ritirarsi dal mondo familiare, e tutto ciò che verrà proibito, per lui ha già perso significato. L’uscita da un’istituzione totale non ha solo aspetti positivi: alcuni ruoli potranno essere ricostruiti nel mondo comune, ma non quelli che avevano bisogno della presenza fisica dell’individuo: non potrà educare il proprio figlio fin dall’infanzia, “far carriera” e corteggiare la propria moglie. Anche molti diritti legali possono essere addirittura abrogati, cosi che alla sua uscita non può più firmare assegni, potrebbe perdere il diritto ai soldi lasciati da un testamento, e gli sarà difficile contestare pratiche di adozione o di divorzio, fino a perdere il diritto di veto e sancire così una “morte civile”. Causa di ciò sono le barriere tra i due mondi, barriere che forse per troppo tempo non si sono alzate per far passare, anche solo per un “allenamento” saltuario nella società allargata, gli “internati” delle istituzioni. Altre spoliazioni sono presenti già dal momento dell’immissione, quando il soggetto deve subire gesti che uccidono la sua dignità: «fare la storia, fotografare, pesare, prendere le impronte, assegnare numeri, indagare, fare la lista di ciò che la recluta possiede per depositarlo, spogliare, lavare, disinfettare, tagliare i capelli, consegnare i vestiti all'istituto, istruendo il nuovo entrato sulle regole della comunità e assegnandogli l'alloggio» [p. 46]. Sono pratiche standardizzate che fanno si che gli internati possano essere tutti uguali, considerati tutti, alla stregua di un oggetto. Oggetto che deve cercare di abituarsi e accettare il posto dove si trovava nel miglior modo possibile, cercando di farlo il più silenziosamente possibile; alzare la voce o provare a ribellarsi è un semplice atto contro di sé: un individuo che provoca potrà ricevere subito una punizione, utile per aumentare il suo grado di umiliazione. Un esempio è dato da Brendan Behan a proposito della sua contesa con due guardiani, al momento del suo ingresso nella prigione di Walton: “E tieni su la testa quando ti parlo”. “Tieni su la testa quando il signor Whitbread ti parla”, disse il signor Holmes. Guardai verso Charlie. I suoi occhi incontrarono i miei e subito li abbassò verso terra. “Che   10
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Estratto dalla tesi:

Istituzioni totali o comunità terapeutiche?

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Informazioni tesi

  Autore: Francesca Coricelli
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi di Perugia
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: servizio sociale
  Relatore: Enrico Caniglia
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 60

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