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La Buona Novella. La canzone d'autore tra fede e anarchia

Estratto della Tesi di Michela Esposito

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8 La canzone abita uno spazio che non è né quello esclusivo delle parole che ospitano la musica, né quello delle note che accolgono le parole. La canzone vive “una sorta di ‘terza dimensione’ non solo verbale, non solo musicale, ma più ampiamente ‘poetico-musicale’” 5 . Se ripercorriamo la storia della canzone, fino a risalire alle sue origini, che vedono, già a partire dal XII secolo, l’utilizzo della lingua volgare da parte dei trovatori del sud della Francia, precisamente nelle regioni della Provenza, per la composizione di cansòn in lingua d’Oc, passando poi per i trovieri del Nord della Francia che cantavano, come i primi, le chanson de geste, la canso d’amore, l’aube, la pastourelle, i lamenti, i sirventes, e proseguendo tra minnesanger tedeschi e cantigas spagnole e italiane, ci si rende facilmente conto di quanto non sia possibile individuare un unico modello di forma-canzone 6 , laddove per ‘forma’ s’intende lo schema in cui si articola una data composizione, che perciò ha una serie di regole all’interno delle quali si muove lo stile e la libertà della composizione stessa (proprio come la grammatica per un testo letterario) 7 . La canzone è piuttosto un genere, perché il genere è una categoria che include composizioni indipendentemente dalla loro forma, raggruppandole per caratteristiche comuni (l’organico strumentale o vocale, il tipo particolare di scrittura, il contesto, il pubblico) 8 , e quindi permette l’inclusione di prodotti che hanno un linguaggio composito. La canzone è zeppa di componenti diverse: dalla ritmica, all’armonia, alla melodia, all’orchestrazione, al testo, all’interpretazione. Il critico di canzoni deve agire come se avesse le teste dell’idra – tante quante sono le componenti della canzone che ascolta – per poi riunire di nuovo queste teste e cercare in quel momento preciso di avere la capacità di sentire se la canzone è riuscita a comunicargli un’emozione 9 . 5 COSI, IVALDI – op. cit., pp. 11-12. 6 Ivi. 7 CARERI, ENRICO – Beni musicali, musica, musicologia, Lucca, LIM, 2006, pag. 91 8 Ibid, pp. 75-76. 9 Intervista a De Andrè, reperita dal sito http://video.repubblica.it/spettacoli-e-cultura – intervista registrata nell’Aprile 1997 in occasione del Premio italiano della Musica, nel periodo in cui de Andrè era impegnato col tour Anime Salve, che aveva vinto il premio del pubblico e della critica. Non potendo prendere parte alla premiazione, l'artista volle registrare questo saluto, che però non venne mai trasmesso.
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La Buona Novella. La canzone d'autore tra fede e anarchia

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Informazioni tesi

  Autore: Michela Esposito
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Napoli - Federico II
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Cultura e Amministrazione dei Beni Culturali
  Relatore: Enrico Careri
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 137

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