Skip to content

L'evoluzione del marchio nel comparto alimentare italiano

Estratto della Tesi di Chiara Maiolino

Mostra/Nascondi contenuto.
10 costruzione di nuove raffinerie di petrolio e la ricerca di gas naturale nel sottosuolo italiano, effettuata dall’AGIP. Nel 1953 fu fondata una holding pubblica che avrebbe acquisito il controllo del settore: la ENI (Ente Nazionale Idrocarburi) 19 . Nel 1955 fu presentato in Parlamento il Piano Vanoni, allora Ministro del Bilancio, che prevedeva il conseguimento di tre obiettivi fondamentali: la creazione di 4 milioni di nuovi posti di lavoro nei settori extra-agricoli, la riduzione del dualismo fra Nord e Sud del Paese ed una crescita media annua del PIL intorno al 5% 20 . Tuttavia l’Italia era un Paese povero di materie prime e di risorse energetiche, fattori che rendevano ampiamente diffuso il pensiero che in realtà il Paese fosse l’anello più debole del capitalismo occidentale, e che pertanto non fosse in grado di reggersi in piedi se non sorretto dalle “stampelle” dello Stato. 21 In effetti, quest’ultimo svolse un ruolo fondamentale nel sostegno degli investimenti per l’industrializzazione. L’economia italiana aveva infatti un’altra peculiarità: la presenza dominante dell’impresa pubblica nell’economia 22 , in particolare dell’IRI, che aveva avuto un ruolo centrale durante la ripresa economica dalla crisi del 1929, ma veniva ora vista come un’eredità del fascismo ed espressione delle esigenze del capitale monopolistico. Se nel dopoguerra vennero ripudiati gli strumenti di politica industriale degli anni Trenta – i cartelli e le direttive autarchiche del governo fascista – restò invece forte l’influenza dello Stato nell’economia. Attraverso le partecipazioni a catena, l’IRI arrivò a controllare, dagli anni Trenta, l’intera produzione bellica, l’estrazione del carbone, il 90% dei cantieri navali, l’80% delle società di navigazione e delle imprese produttrici di locomotori, il 40% della siderurgia, il 30% dell’elettricità, l’industria telefonica, varie imprese meccaniche (tra cui l’Alfa Romeo) e quote minori in altri settori, oltre ad un considerevole patrimonio immobiliare e a tre ex banche miste, leader del sistema finanziario 23 . Quando si trattò di decidere le sorti dell’Istituto, si ritenne strategico conservare a carico dello Stato il controllo dell’industria pesante, che avrebbe permesso lo sviluppo di un’industria leggera e di investimenti di capitali privati; si reputò inoltre che fosse necessario preservare in mano pubblica la realizzazione di una rete di infrastrutture e trasporti, poiché nessuna singola amministrazione e nessun privato avrebbe potuto realizzarla a costi convenienti. Si delineò quindi un sistema originale, che fu un esempio per molti Paesi: quello delle partecipazioni statali, con cui lo Stato esercitava il controllo su un ente pubblico (in questo caso l’IRI), che a sua volta controllava la maggioranza azionaria di imprese private. L’IRI ha inoltre intrapreso interventi per lo sviluppo economico delle regioni meridionali e per il sostegno 19 V. Zamagni, Dalla periferia al centro. La seconda rinascita economica dell’Italia (1861-1990), cit, p. 421-422. 20 V. Castronovo, L’Italia del miracolo economico, cit., p. 17. 21 Ibidem, p. 9. 22 Oltre all’IRI e all’ENEL, nel 1962 fu costituito l’EFIM per gestire le imprese del FIM che non erano state riprivatizzate e fu nazionalizzata l’energia elettrica, con la costituzione dell’ENEL. Nel 1958 era stato istituito l’EGAM, per la gestione delle imprese minerarie, ma che divenne operativo solo nel 1971 e già nel 1977 fu dismesso per cattiva amministrazione, con il passaggio delle aziende controllate all’Iri e all’Eni. Infine nel marzo del 1971, EFIM, IRI, ENI ED IMI fondarono la GEPI (Società per la Gestione delle Partecipazioni Industriali), con l’obiettivo di sostenere le società in crisi temporanea. 23 P. Bianchi, Appendice “IRI” del Dizionario di Economia e Finanza, Enciclopedia Treccani, 2012. (Cfr. http://www.treccani.it/enciclopedia/iri_(Dizionario-di-Economia-e-Finanza)).
Estratto dalla tesi: L'evoluzione del marchio nel comparto alimentare italiano

Estratto dalla tesi:

L'evoluzione del marchio nel comparto alimentare italiano

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Chiara Maiolino
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2014-15
  Università: Libera Univ. Internaz. di Studi Soc. G.Carli-(LUISS) di Roma
  Facoltà: Economia e Management
  Corso: Scienze dell'economia e della gestione aziendale
  Relatore: Vittoria Ferrandino
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 100

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

marchio
brand
made in italy
sistema industriale italiano
industria italiana
industria alimentare
corporate branding
marchi italiani

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi