Skip to content

La Fitodepurazione in Laguna Di Venezia: il Progetto per la Cassa di Colmata A

Estratto della Tesi di Andrea Pasini

Mostra/Nascondi contenuto.
1.3. L’espansione a Sud Il continuo potenziamento degli impianti di raffinazione del petrolio comporta sempre maggiori flussi di prodotto greggio che vengono garantiti dall’accesso diret- to in laguna delle petroliere. Nel 1963 iniziarono i lavori di scavo del Canale dei Petroli il cui fondale venne portato a -12 m sul livello medio del mare. Tale canale collega le banchine del petrolchimico al mare attraverso la bocca di Malamocco i cui lavori di approfondimento erano iniziati già nel 1800. Lo scavo del canale comportò la necessità di conferire gli ingenti volumi di materiale dragato in maniera pratica ed economica, evitando i dispendiosi spostamenti necessari per raggiungere il mare aperto e ivi scaricarli. La soluzione ottimale venne individuata nel conferimento dei fanghi lungo la fascia lagunare Sud a ridosso della terraferma. Tale soluzione per altro concordava con le scelte della Autorità Portuale che prevedeva un ulteriore svi- luppo degli insediamenti industriali e portuali fino a Chioggia e che si sarebbero dovuti posizionare sulle superfici barenicole opportunamente imbonite. Contestualmente allo scavo del Canale Marghera – Malamocco (il nome ufficia- le del Canale dei Petroli) iniziarono pertanto i lavori di arginatura delle aree destina- te al conferimento del materiale dragato. Nel 1969 queste aree, le cosiddette casse di colmata, rappresentavano già delle isole di notevole estensione ed abbondante- mente sopraelevate rispetto al piano delle rimanenti barene circostanti. Come è facilmente intuibile i normali flussi tidali già abbondantemente alterati da precedenti interventi (uno di questi è la realizzazione avvenuta in quegli anni, sulle barene a ridosso di Campalto e Tessera, dell’aeroporto Marco Polo di Venezia) ven- nero ulteriormente sconvolti. Non avendo più spazio sufficiente alla sua espansione, l’onda di marea entrante aumenta la quota raggiunta sulla media del mare. Dalla parte opposta l’interruzione del normale scambio tra le acque ossigenate entranti e quelle esauste in uscita operato dalle arginature, isola intere porzioni della laguna che di fatto muoiono e si trasformano in malsani acquitrini. Un sintomo preoccupante del danno ambientale che si stava perpetrando già s’era avuto nell’autunno del ’66 quando eccezionali venti di scirocco spinsero per più giorni il mare in laguna. Questa, privata dei naturali corridoi di sfogo, non offrì aree di espansione all’eccezionale marea causando l’inondazione delle isole del centro storico. L’evento spinse la classe politica di allora a rivalutare tutte le iniziative intra- prese in ambito lagunare. Una conseguenza fu che si mise fine alle opere di imboni- mento nel ’69. Il progetto fu definitivamente abbandonato nel ’73 con la promulga- zione della Legge Speciale per la Salvaguardia di Venezia. Ma a quel punto erano già state realizzate tre aree: le casse A, B e D-E, ad una quota media di 2 m sul livello medio del mare, per una superficie complessiva di 1292 ettari, create utilizzando 20 milioni di m 3 di materiale. 11 la fitodepurazione in laguna di Venezia: il progetto per la cassa di colmata A
Estratto dalla tesi: La Fitodepurazione in Laguna Di Venezia: il Progetto per la Cassa di Colmata A

Estratto dalla tesi:

La Fitodepurazione in Laguna Di Venezia: il Progetto per la Cassa di Colmata A

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Andrea Pasini
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
  Corso: Scienze e tecnologie per l'ambiente e la natura
  Relatore: Gianni Tamino
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 84

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

scienze naturali
ecologia
sviluppo sostenibile
natura
fitodepurazione
laguna di venezia
disinquinamento
bioarchittetura
portomarghera
area costiera

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi