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L'istruzione professionale di stato. Trasformazioni e programmi dagli anni del secondo dopoguerra. Studio della realtà romana.

Estratto della Tesi di Eleonora Stancato

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12 operai da Torino o da Milano, quando non si rinunzia ad aprire una fabbrica per tale carenza. Gli uffici di collocamento del Sud sono quotidianamente affollati da masse di manovali senza qualifica, che nessuno richiede. In queste condizioni quale mano d'opera faremo circolare nei Paesi del Mercato Comune Europeo? […] Non basta fare appelli continui e dichiarazioni solenni, in ogni occasione, a favore dell'istruzione tecnica professionale, come fa il Presidente Zoli e come fanno tutti i parlamentari, quando la classe dirigente la considera una istruzione plebea, per povera gente, mentre riserva i suoi favori ed i suoi privilegi all'istruzione umanistica, 18 della quale abbiamo sentito parlare oggi un rappresentante della destra, quando una proposta di legge destinata ad aprire le porte delle università ai provenienti dagli istituti tecnici 19 è stata da anni insabbiata alla Camera dei Deputati. Anche la riforma Bottai prevedeva questo accesso alle università, ma venne la guerra e non se ne parlò più, come non se ne parla ora che la guerra non c'è. L'anno scorso avevamo una popolazione scolastica di 729.000 alunni nelle scuole di tipo umanistico e di 649.000 in quelle di tipo tecnico-professionale: dunque il 52 per cento da una parte e il 47 per cento dall'altra. La proporzione non risponde a quelle che sono le esigenze del Paese. Dal primo tipo pochi passano nel secondo, dal secondo tipo, e specialmente dalla scuola di avviamento, sono molti quelli che vanno a finire nei piccoli impieghi, nelle Forze armate, nelle attività terziarie, che cioè non si dedicano ad attività produttive.» Il problema delle superiori non verrà risolto, ma nel 1962 venne finalmente istituita la scuola media inferiore unificata, un passaggio essenziale per l‟incremento della scolarità della popolazione. L‟art. 6 della legge n. 1859 dichiara che: «Il diploma di licenza dà accesso a tutte le scuole istituti di istruzione secondari, di 2° grado; coloro che intendono iscriversi al liceo classico debbono superare anche la prova relativa all‟insegnamento di latino di cui all‟articolo 2. Possono sostenere la prova di latino anche gli alunni che non abbiano seguito tale insegnamento nella classe terza» Un enorme passo avanti per l‟istruzione italiana, ma permangono ancora alcune disparità nella scelta della scuola superiore rispetto all‟Università, nello stesso articolo si legge: 18 Il grassetto è utilizzato per evidenziare un pensiero che ancora oggi pervade la nostra società e che crea notevoli problemi occupazionali e abbandoni scolastici. 19 Per anni si è parlato dell’accesso libero alle Università, che verrà attuato solamente alla fine degli anni ’60.
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L'istruzione professionale di stato. Trasformazioni e programmi dagli anni del secondo dopoguerra. Studio della realtà romana.

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Informazioni tesi

  Autore: Eleonora Stancato
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi Roma Tre
  Facoltà: Economia
  Corso: Mercato del lavoro, relazioni industriali e sistemi di welfare
  Relatore: Carlo Travaglini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 180

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