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Gli organismi geneticamente modificati nell'Unione Europea: disciplina e orientamenti giurisprudenziali

Estratto della Tesi di Grazia Pellicano'

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14 di produrre quantità teoricamente illimitata della proteina di interesse, con costi contenuti e elevato grado di purezza. In questo modo, da oltre trent’ anni 27 , si producono sia l’ormone della crescita, necessario alla cura del nanismo, sia l’insulina umana, indispensabile per contrastare il diabete. I progressi raggiunti fanno altresì pensare alla possibilità di creare “vaccini vegetali transgenici”, cioè vaccini che entrano nell’organismo umano attraverso l’ingerimento di vegetali ingegnerizzati al fine di produrre specifiche proteine immunizzanti verso specifiche patologie. Come se non bastasse, le prospettive aperte dalle moderne biotecnologie in campo biomedico- sanitario, non escludono la possibilità di produrre organi per xenotrapianti, con tutte le implicazioni etiche e culturali che una tale possibilità implica. b) Biotecnologie “Bianche” o Industriali utilizzate per la produzione di beni commerciali o di consumo di massa (commodities), anche dette “third wave of Biotechonology” (dopo quelle farmaceutiche e agricole). Esse possono essere suddivise in due macro aree: la chimica fine (bio-molecole e biomateriali) e quella definibile di produzione di bioenergia (biocombustibili). Tutte le applicazioni condividono, comunque, un fondamento scientifico e tecnologico comune: partendo da materiali rinnovabili o di scarto come materia prima, utilizzano dei microorganismi (anche geneticamente modificati) ed i loro singoli componenti cellulari (enzimi 28 ) per ottenere prodotti in modo sostenibile. Da secoli, i meccanismi biologici degli organismi viventi sono utilizzati per la produzione di alimenti come il pane, il formaggio, il vino o la birra; oggi, l’utilizzo di microorganismi nell’industria chimica, la progettazione di nuovi materiali destinati all’uso quotidiano e lo sviluppo di nuove fonti di energia 27 Humulin, l'insulina umana prodotta dalla Genentech, utilizzando batteri geneticamente modificati, è il primo farmaco biotech che nel 1982 viene approvato dalla FDA per il trattamento del diabete. Sono stati prodotti molti altri farmaci con la tecnologia del Dna ricombinante quali altri ormoni (epidermal growth factor), proteine della coagulazione (i fattori VII, VIII, e Ix della coagulazione), immunomodulatori (interferone, interleuchine), enzimi (alfa 1, antitripsina, urochinasi, ecc.). Il primo vaccino, ricombinante autorizzato è quello contro l’epatite B, malattia molto grave e diffusa). Uno degli obbiettivi futuri è quello di produrre virus non patogeni che esprimano proteine di diversi agenti patogeni, permettendo di vaccinare con una singola iniezione, contro uno spettro di possibili malattie infettive. 28 Gli enzimi (enzima, termine coniato dal fisiologo Wilhelm Kuhne nel 1878 composto del greco ἐν, "dentro", e ζύμη, "fermento") sono sostanze di natura proteica di fondamentale importanza biologica, in quanto capaci di agire come condizionatori o catalizzatori delle reazioni biochimiche che avvengono negli organismi viventi, senza essere consumate e senza entrare nei prodotti finali della reazione. Essi sono dei catalizzatori biologici o “biocatalizzatori”.
Estratto dalla tesi: Gli organismi geneticamente modificati nell'Unione Europea: disciplina e orientamenti giurisprudenziali

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Gli organismi geneticamente modificati nell'Unione Europea: disciplina e orientamenti giurisprudenziali

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Informazioni tesi

  Autore: Grazia Pellicano'
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Relazioni internazionali
  Relatore: Giovanna Endrici
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 155

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