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La Treviso Ottocentesca nei dipinti di Luigi Serena

Estratto della Tesi di Silvia Saggio

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10 dallo stesso punto di vista da cui è ricavato il dipinto, in cui si vedono proprio le fioraie poste nell’angolo inferiore destro della piazza (Fig.2). Un aspetto notevolmente interessante e poco studiato di questo dipinto riguarda, anche, la notevole varietà di fiori esposti alla vendita dalle fioraie. Da un analisi ravvicinata dell’opera e con l’aiuto di un esperto giardiniere è facile riconoscere nel dipinto alcune piante da vaso ornamentali come l’ortensia (collocata all’inizio della rassegna floreale), una pianta d’edera, rampicante sempreverde che si poteva trovare comunemente nei mercati e un esemplare di forsythia, pianta che fiorisce a fine inverno producendo numerosi fiori di colore giallo-oro che sbocciano lungo i rami, i quali tendono ad allungarsi molto come si vede dallo stesso quadro. La carrellata di piante prosegue, poi, con una serie di ceste contenenti varietà floreali più difficilmente riconoscibili perché tracciate con pennellate molto sommarie ma che è possibile ipotizzare si potessero trattare di esemplari di rose, gerani, bocche di leone, gigli bianchi, come si vede dal candido fiore che spunta accanto alla pianta di rosmarino posta al centro della composizione. Si può concludere, quindi, che il mercato dei fiori a fine Ottocento comprendeva piante da vaso ornamentali e piante aromatiche, esattamente le varietà che si possono trovare tra le bancarelle del mercato cittadino odierno, prova ulteriore della scrupolosità di Serena nella realizzazione delle sue opere. Come dimostra questo dipinto, il cui soggetto è stato ritratto dal pittore anche in altre due opere conosciute oltre a questa: Il mercato dei fiori e Acquisti al mercato dei fiori (entrambe in collezione privata), il mercato non era solo un luogo di smercio ma anche un luogo di incontro e di conoscenze fra i contadini provenienti dalle campagne suburbane. Se il tratto distintivo di tutte le scene di genere dipinte da Serena è proprio la loro aderenza alla realtà, prova ne è il fatto che egli abbia collocato ogni sua opera in un preciso scorcio della città di Treviso come è avvenuto anche nel caso del dipinto Il mercato di pollame (Treviso, collezione privata. Fig. 3). In quest’opera la scena è stata ambientata fuori Porta San Tomaso dove in origine si svolgeva il commercio del pollame e degli ovini destinati alla macellazione, come già riportato al paragrafo precedente. Il commercio degli animali da cortile era sempre stato prerogativa delle donne che dalla vendita dei pennuti e delle uova riuscivano a mettere da parte qualcosa
Estratto dalla tesi: La Treviso Ottocentesca nei dipinti di Luigi Serena

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La Treviso Ottocentesca nei dipinti di Luigi Serena

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Informazioni tesi

  Autore: Silvia Saggio
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi di Udine
  Facoltà: Conservazione dei Beni Culturali
  Corso: Scienze dei beni culturali
  Relatore: Alessandro  Del Puppo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 89

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