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Modelli per l’innovazione industriale: i casi Benelli Armi S.p.A. e Co.me.ar. S.r.l.

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Francesco Gurini Contatta »

Composta da 102 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 595 click dal 26/05/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Francesco Gurini

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11 completamente interne all’impresa (Comacchio, 1996). Definire il posizionamento stra- tegico significa individuare quale ruolo deve avere la tecnologia rispetto alla capacità competitiva dell’impresa: a questa può essere affidato un ruolo “difensivo” quando l’impresa vuole supportare e mantenere un vantaggio competitivo, oppure “offensivo” quando l’impresa vuole creare un nuovo differenziale rispetto alla concorrenza. In que- sto secondo caso parliamo di leader tecnologici o first mover, ossia soggetti che traggo- no per primi profitto da un’innovazione: ciò significa inserire nel proprio portafoglio dei progetti breakthrough per i quali sono necessari massicci investimenti in R&S, l’instaurazione di rapporti di collaborazione e comunicazione sia con il mondo scientifico che con i lead users, un estremo impegno in termini di risorse finanziarie, umane, tecno- logico-produttive e commerciali. I vantaggi prospettati derivano da un periodo di potere monopolistico, sorretto dalla possibilità di scendere rapidamente sulle curve di espe- rienza, sviluppare la reputazione di primo innovatore agli occhi del cliente rispetto a tutti gli imitatori ed occupare per primo i canali distributivi (Comacchio, 1996). L’onerosità di tale investimento fa si che questo sia molto spesso sostenibile esclusivamente per le grandi imprese, in quanto oltre alle competenze tecniche (spesso riscontrabili anche in imprese di piccola e media dimensione) sono necessarie capacità e risorse organizzative e commerciali. Molto spesso le piccole imprese sono obbligate ad assumere il ruolo di imitatori, perseguendo strategie meno rischiose di miglioramento incrementale dei pro- dotti già sul mercato. Non mancano però casi nei quali le stesse grandi imprese perse- guono, in molti casi con successo, strategie imitative, proprio perché riconoscono nelle loro capacità produttive, di marketing e commerciali la chiave per il successo, lasciando ai concorrenti l’onere ed il rischio di fare da “pioniere” (Comacchio, 1996). La tecnologia non è quindi l’unica determinante per lo sviluppo di innovazioni, in quanto queste devo- no essere potenzialmente sfruttabili economicamente per avere possibilità di diffusione, e risulta quindi rilevante la dimensione di marketing: comprendere le esigenze di merca- to, anche prima che si manifestino, e l’importanza dei maggiori fattori connessi alla ca- pacità di gestire un mercato di sbocco è quindi certamente un elemento di successo per la diffusione dell’innovazione. In molti settori gli attuali leader non sono infatti dei first mover, fatto che rimarca come questa distinzione non sia un indicatore di performance. Più specificatamente, molti autori hanno infatti rilevato l’importanza strategica di altri indicatori quali la rapidità di sviluppo, l’efficienza nell’impiego delle risorse e la qualità dell’output, misurata come il grado con cui questo soddisfa le esigenze della clientela.
Estratto dalla tesi: Modelli per l’innovazione industriale: i casi Benelli Armi S.p.A. e Co.me.ar. S.r.l.